Porti, boom di passeggeri A Olbia 2 milioni e mezzo
Porto Torres sfiora il milione, Golfo Aranci a quota 700mila, Cagliari a 294mila Anno record anche per le crociere con 260 navi che hanno fatto tappa nell’isola
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CAGLIARI . Sette fratelli che fino a pochi mesi litigavano fra loro fino a rubarsi il pane di bocca l’uno con l’altro e oggi invece riappacificati in un’unica famiglia ribattezzata «Destinazione Sardegna». Sembra essere una storia a lieto fine quella dei porti di Cagliari, Olbia, Porto Torres, Oristano, Portovesme, Golfo Aranci e Santa Teresa da quando sono finiti sotto un solo ombrello, quello dell’Autorità portuale regionale. Nel leggere i numeri dell’ultima stagione, il presidente dell’Authority, Massimo Deiana, non ha nascosto certo di essere soddisfatto: «È aumentato il traffico passeggeri, abbiamo superato il tetto dei cinque milioni, c’è stato il boom dei croceristi, siamo a un passo da quota 600mila, e anche il trasporto merci è cresciuto con un più 16 per cento rispetto al 2016». Di fronte a un grafico che punta verso l’alto, Deiana ha aggiunto anche questo: «Quando le cose vanno bene, anche le polemiche si stemperano. Quella sulla sede dell’Autorità a Cagliari o Olbia, ad esempio, non esiste più, mentre è cresciuto il consenso intorno alla regia unica, agli investimenti condivisi e soprattutto al progetto sta che dobbiamo presentarci al mercato come se fossimo un unico porto senza più le divisioni del passato».
Crociere record. Diversi passi a sostegno della nuova «Destinazione Sardegna» sono stati fatti, il prossimo sarà la presenza a marzo alla fiera internazionale di Miami. È l’appuntamento più importante per i tour operator e le grandi compagnie di navigazione che organizzano crociere. «Il 2017 – ha confermato Deiana – per la Sardegna è stato un anno eccezionale. Sono stati 565mila i passeggeri sbarcati dai 260 giganti del mare che hanno gettato l’ancora dalle nostre parti: 430mila nel porto di Cagliari e 130mila fra Olbia e Porto Torres, quasi duemila fra Santa Teresa e Oristano». Quello delle crociere è un mercato in continua crescita, con un movimento mondiale intorno ai 25 milioni di passeggeri, un milione in più rispetto a dieci anni fa e un altro milione sarà l’aumento stimato quest’anno. «La Sardegna – ha sottolineato il presidente – ha le potenzialità per essere dodici mesi l’anno una tappa di questi viaggi ed è anche per questo che siamo sempre più apprezzati dagli armatori. L’obiettivo che vogliamo raggiungere sono i 600mila passeggeri e ci riusciremo grazie ai contratti chiusi e ai contatti in corso con Msc, Costa, Royal Caribbean e altre compagnie».. C’è poi un altro traguardo: far diventare la Sardegna il porto di partenza e non solo uno scalo delle crociere.
Traffico commerciale. È sempre il porto di Olbia ad avere i numeri più alti nel traffico passeggeri sulle navi di linea: 2 milioni e mezzo su 5 milioni in totale. Al secondo posto Porto Torres, con quasi un milione, poi Golfo Aranci, quasi 700mila, e Cagliari 294mila. «I nostri porti sono nella top ten nazionale – ha detto Deiana – e abbiamo a disposizione 120 milioni da investire fra progetti esecutivi e da elaborare per dragare fondali, costruire e allungare le banchine. Purtroppo alcuni sono bloccati dalla burocrazia e da vincoli ambientali troppo restrittivi. Serve un’accelerata per crescere ancora e se, come spero, nella gestione dell’Autorità entrerà anche Arbatax, dobbiamo dimostrare di essere sempre più competitivi». Traffico merci. L’aumento da un anno all’altro è stato del 16 per cento, con un incremento delle merci trasportato e del traffico di camion e autoarticolati. «Anche questo è un segnale – ha detto Deiana – che l’economia è in ripresa. Ma vogliamo uscire dalla crisi velocemente, è indispensabile che i porti diventino punti franchi e, a quel punto, la Sardegna diventerebbe un unico polo di attrazione internazionale con anche l’immediata ripresa del Porto canale di Cagliari». (ua)
Crociere record. Diversi passi a sostegno della nuova «Destinazione Sardegna» sono stati fatti, il prossimo sarà la presenza a marzo alla fiera internazionale di Miami. È l’appuntamento più importante per i tour operator e le grandi compagnie di navigazione che organizzano crociere. «Il 2017 – ha confermato Deiana – per la Sardegna è stato un anno eccezionale. Sono stati 565mila i passeggeri sbarcati dai 260 giganti del mare che hanno gettato l’ancora dalle nostre parti: 430mila nel porto di Cagliari e 130mila fra Olbia e Porto Torres, quasi duemila fra Santa Teresa e Oristano». Quello delle crociere è un mercato in continua crescita, con un movimento mondiale intorno ai 25 milioni di passeggeri, un milione in più rispetto a dieci anni fa e un altro milione sarà l’aumento stimato quest’anno. «La Sardegna – ha sottolineato il presidente – ha le potenzialità per essere dodici mesi l’anno una tappa di questi viaggi ed è anche per questo che siamo sempre più apprezzati dagli armatori. L’obiettivo che vogliamo raggiungere sono i 600mila passeggeri e ci riusciremo grazie ai contratti chiusi e ai contatti in corso con Msc, Costa, Royal Caribbean e altre compagnie».. C’è poi un altro traguardo: far diventare la Sardegna il porto di partenza e non solo uno scalo delle crociere.
Traffico commerciale. È sempre il porto di Olbia ad avere i numeri più alti nel traffico passeggeri sulle navi di linea: 2 milioni e mezzo su 5 milioni in totale. Al secondo posto Porto Torres, con quasi un milione, poi Golfo Aranci, quasi 700mila, e Cagliari 294mila. «I nostri porti sono nella top ten nazionale – ha detto Deiana – e abbiamo a disposizione 120 milioni da investire fra progetti esecutivi e da elaborare per dragare fondali, costruire e allungare le banchine. Purtroppo alcuni sono bloccati dalla burocrazia e da vincoli ambientali troppo restrittivi. Serve un’accelerata per crescere ancora e se, come spero, nella gestione dell’Autorità entrerà anche Arbatax, dobbiamo dimostrare di essere sempre più competitivi». Traffico merci. L’aumento da un anno all’altro è stato del 16 per cento, con un incremento delle merci trasportato e del traffico di camion e autoarticolati. «Anche questo è un segnale – ha detto Deiana – che l’economia è in ripresa. Ma vogliamo uscire dalla crisi velocemente, è indispensabile che i porti diventino punti franchi e, a quel punto, la Sardegna diventerebbe un unico polo di attrazione internazionale con anche l’immediata ripresa del Porto canale di Cagliari». (ua)
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