Solitario e malato di videopoker
Una vita in totale solitudine. Un alloggio modesto a Montale, alle porte di Modena, nel quale abitava da solo o talvolta con una parente. Poche conoscenze, e scarsissime frequentazioni.Ogni mattina...
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Una vita in totale solitudine. Un alloggio modesto a Montale, alle porte di Modena, nel quale abitava da solo o talvolta con una parente. Poche conoscenze, e scarsissime frequentazioni.
Ogni mattina la sveglia, la colazione e poi in auto - la sua auto “strana” - al lavoro verso Modena. Un’attività di operaio magazziniere che svolgeva da tre anni alla Nordiconad, colosso nazionale della distribuzione che ha il marchio Conad di via Finzi. Poche confidenze. Questa la figura solitaria e per tanti versi ancora enigmatica di Pasquale Concas.L’elemento che ha dato la svolta alle indagini è stato invece il suo interesse morboso per le “macchinette”. Passava ore nelle sale di videolottery. Spendeva molti soldi. È possibile che ne avesse continuamente bisogno, dato che con lo stipendio poteva pagare affitto, bollette, spese dell’auto e poco più. Il movente ipotizzato è una rapina degenerata in omicidio.
Ogni mattina la sveglia, la colazione e poi in auto - la sua auto “strana” - al lavoro verso Modena. Un’attività di operaio magazziniere che svolgeva da tre anni alla Nordiconad, colosso nazionale della distribuzione che ha il marchio Conad di via Finzi. Poche confidenze. Questa la figura solitaria e per tanti versi ancora enigmatica di Pasquale Concas.L’elemento che ha dato la svolta alle indagini è stato invece il suo interesse morboso per le “macchinette”. Passava ore nelle sale di videolottery. Spendeva molti soldi. È possibile che ne avesse continuamente bisogno, dato che con lo stipendio poteva pagare affitto, bollette, spese dell’auto e poco più. Il movente ipotizzato è una rapina degenerata in omicidio.
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