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il popolo della famiglia 

«Noi difendiamo i veri valori»

«Noi difendiamo i veri valori»

Venerdì 16 il leader Adinolfi in Sardegna per un tour elettorale

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CAGLIARI. Il Popolo della famiglia ha un codice etico scritto sulla pietra, perché un bel po’ di ortodossia in questa lista c’è eccome. Il leader nazionale Mario Adinolfi, che sarà in Sardegna a metà mese, dov’è capolista nel collegio unico per il Senato, è antiabortista, ha organizzato i Family day, punta all’abrogazione della legge sulle Unioni civili e anche di quella sul biotestamento. È un integralista dovunque anche sul suo seguitissimo blog. In Sardegna il Pdf è in campo e l’altro giorno, a Tramatza, i candidati hanno tagliato il nastro della loro campagna elettorale. Alberto Agus, coordinatore regionale e candidato nel collegio di Cagliari, ha detto: «Noi siamo, a prescindere dal credo religioso, i difensori di principi non negoziabili». Per Oreste Tamponi, in lizza nel listino nord per il Senato, «la sacralità della vita e della famiglia sono due di questi. Anzi, sono i primi». Tiziano Maccioni, candidato nel plurinominale, ha aggiunto: «Siamo chiamati alla battaglia, perché le persone hanno bisogno della buona novella». Però una elle prime sfide del Pdf sarà quella di superare lo sbarramento del 3 per cento. «Se ci riusciremo – ha postato di recente Adinolfi – non eleggeremo uno o due parlamentari ma decine». Barbara Figus, collegio uninominale di Oristano, è un esordiente come tutti i candidati del Pdf: «La gente pensa che la politica sia sporca, brutta e cattiva e lo pensavo anch’io. Ora so che si può fare una politica pulita e di servizio». Per Alessandra Carbognin, portavoce del movimento e candidata a Nuoro: «Se si crede veramente in qualcosa, occorre combattere per difenderlo. Bisogna scendere in campo in prima persona, perché nessuno lo farà al tuo posto». Secondo Michele Atzeni, candidato a Sassari nell’uninominale, «dobbiamo essere decisi nel difendere i più deboli». Fino a questa recente dichiarazione di Adinolfi: «Domenica 4 marzo, qualsiasi sia il risultato, sarà un nuovo inizio della presenza dei cattolici in politica con un soggetto finalmente autonomo dai ricatti delle coalizioni».

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