Oggi la giornata contro la schiavitù
di Mario Girau
Cagliari, nella sede delle vincenziane parlano le vittime della tratta di persone
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. In diciotto anni di impegno sulle strade di Sassari, Olbia e Cagliari, un gruppo di suore ha accolto in un programma di protezione 392 vittime della tratta di esseri umani: 72 mamme con bambini o in gravidanza, 35 minori non accompagnate, un uomo e 284 donne. Non hanno lavorato da sole le Figlie della carità di San Vincenzo de’ Paoli. Al loro fianco, una squadra formata da pedagogisti, educatori, insegnanti, psicologhe che oggi – in occasione della Giornata mondiale di preghiera contro la tratta di persone – organizza un incontro, nella casa cagliaritana delle Figlie della carità, sul tema “Vecchie e nuove schiavitù, percorsi di rinascita attraverso il dono della fede”. Le donne che hanno subito violenze racconteranno le loro terribili esperienze. Nelle stesse ore, nei davanzali delle case, verranno accesi dei lumi come segno condiviso di lotta contro la tratta delle persone. Filo conduttore delle due iniziative l’obiettivo: “Migrazione senza tratta. Sì alla Libertà! No alla tratta!”. La giornata si celebra ogni anno nel giorno in cui la chiesa ricorda santa Giuseppina Bakhita, una donna sudanese che conobbe le sofferenze della schiavitù. «Con questa serata di preghiere vogliamo aderire all’iniziativa internazionale – dice suor Rina Bua – e far conoscere a tutti l’ingiustizia che subiscono tante persone che non hanno voce, non contano, non sono nessuno: sono semplicemente schiavi. Anche nella nostra regione ci sono uomini e donne che vivono quest’esperienza».
Da quasi vent’anni le Figlie della carità portano avanti il progetto Elen Joy per aiutare le vittime della tratta e grave sfruttamento.
Da quasi vent’anni le Figlie della carità portano avanti il progetto Elen Joy per aiutare le vittime della tratta e grave sfruttamento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
