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Dipendenti Aras: non voteremo

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In 270 dovrebbero passare all’Agenzia Laore ma la burocrazia ha bloccato tutto

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CAGLIARI. Senza risposte certe si assoceranno alla protesta degli allevatori e restituiranno le schede elettorali. Sono i 270 dipendenti dell'Associazione regionale allevatori Sardegna di nuovo in piazza, sotto il palazzo del Consiglio regionale, per protestare contro «l’incubo del precariato in cui siamo finiti da troppo tempo». Il loro primo sit in risale all’inizio del 2017, con la richiesta – come previsto da una legge regionale del 2009 – del passaggio nell’organico dell'Agenzia regionale Laore. Ma applicare la legge non basterebbe più: oggi il ministero della pubblica amministrazione dovrebbe concedere alla Regione una deroga alla legge Brunetta che limita le assunzioni. «Dopo la manifestazione di gennaio, la richiesta è stata inoltrata a Roma dall’assessore al personale Filippo Spanu – ha spiegato la portavoce dei lavoratori, Paola Naitana - ma ancora non abbiamo avuto risposte». Adesso, ha aggiunto, «o prima del 4 marzo bandiscono i concorsi per il nostro nell’Agenzia, oppure restituiremo la scheda elettorale». Dei 270 dipendenti che attendono di essere stabilizzati – tra l'altro da novembre sono senza stipendio – 120 sono veterinari, gli altri agronomi e agrotecnici. «La nostra stabilizzazione - ha concluso la portavoce - risolverebbe anche più di un problema agli allevatori». Subito dopo la protesta, c’è stato un impegno bipartisan per risolvere il caso. Forza Italia, Centro Democratico ed Mdp sono scesi in campo. Il capogruppo di Fi in Consiglio, Pietro Pittalis, ha presentato un'interrogazione: «È forte il rischio che sia azzerata la stabilità di molte famiglie nonostante questi tecnici siano in prima linea». Edoardo Tocco, sempre di Fi, ha sollecitato «la convocazione immediata della commissione sanità per risolvere la vertenza». È intervenuta anche Anna Maria Busia del Centro Democratico, partito che sostiene la giunta Pigliaru: «So che è stato dato il via libera ad altri passaggi di questo tipo – ha sottolineato – e chiedo la stessa soluzione per i 270 di Aras con Laore». Infine, sempre dai banchi della maggioranza, è intervenuto Paolo Zedda di Mdp: «Altri rinvii sarebbero ingiustificabili».

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