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Legge sull’acqua, il governo dice no alla nuova Autorità

CAGLIARI. Il governo ha impugnato la legge sul riordino dell’Autorità d’ambito del servizio idrico integrato. Approvata a dicembre dal Consiglio regionale non ha ottenuto il via libera del Consiglio...

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CAGLIARI. Il governo ha impugnato la legge sul riordino dell’Autorità d’ambito del servizio idrico integrato. Approvata a dicembre dal Consiglio regionale non ha ottenuto il via libera del Consiglio dei ministri. Il comunicato di Palazzo Chigi è troppo tecnico per capire quali articoli siano stati considerati in contrasto con la Costituzione. Quello che c’è scritto nella nota è questo: «Numerose norme, che costituiscono importanti riforme dell'organizzazione del servizio idrico integrato, eccedono dalle competenze statutarie della Regione e invadono la competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza e dell'ambiente». Solo nelle prossime ore si saprà ancora più nel dettaglio quali sono i punti di conflitto. L’augurio è che uno degli articoli contestati non sia quello più politico della legge, il numero uno: «In considerazione del permanere del principio di affidamento della gestione del servizio idrico a società interamente pubbliche la Regione assicura che l'acqua resti un servizio pubblico locale di interesse economico generale, in grado anche di garantire ai nuclei familiari morosi in condizioni di disagio economico, il diritto inalienabile ad un quantitativo minimo vitale pro-capite».

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