Verso la holding per i tre aeroporti vertice a Cagliari
di Luca Rojch
Summit tra le società di gestione, l’Enac e la Regione Si studia il modello per creare un’unica maxi regia
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SASSARI. L’unità dei cieli dell’isola sembrava una lontana idea. Qualcosa in più di un’utopia. Ma la Regione sembra avere messo il turbo al progetto di creare un’unica società di gestione dei tre scali dell’isola. Le compagnie mercoledì saranno a Cagliari a Villa Devoto. Al tavolo il presidente della Regione Francesco Pigliaru, l’assessore ai Trasporti Carlo Careddu e il direttore dell’Enac Sardegna Marco di Giugno.
Sul tavolo il progetto della creazione di un’unica società di gestione delle tre aziende che gestiscono gli aeroporti di Cagliari, Alghero e Olbia.
Nel vertice si inizierà a parlare non solo di un’unica regia per lo sviluppo dei tre scali, ma anche del tipo di società che si vuole creare. Si pensa a una holding che controlli le tre società di gestione degli scali. In questo modo si potrebbe lasciare una certa libertà ai tre scali, ma si potrebbe avere un’unica regia. Soluzione che sembra gradita. Anche perché Olbia ha una sua forza economica, dei tre aeroporti è quello che ha maggiori utili. Cagliari da sola controlla il 50 per cento dei passeggeri che arrivano in Sardegna. E Alghero è in ripresa e può contare su un socio privato molto forte. La F2i è un fondo di investimento, che tra le altre cose ha quote in molti aeroporti italiani. F2i ha una forte liquidità che potrebbe investire proprio in questa nuova compagine societaria.
Il modello. Si insegue proprio il modello che viene applicato in molte regioni europee in cui la tendenza tra i vari scali è quella di andare in cordata ad affrontare i mercati. La Spagna da questo punto di vista è all’avanguardia. C’è un unica società che gestisce tutti gli scali iberici, la Aena. È il più grande operatore mondiale per numero di passeggeri gestiti.
Al di là dell’esempio spagnolo anche in Italia crescono le società di gestione regionali che mettono insieme diversi aeroporti. L’obiettivo è avere più peso nei mercati in particolare quando si va a trattare con le compagnie e i tour operator. O quando si studiano le strategie di crescita dei mercati. E anche il peso davanti all’Europa di una società di gestione unica è differente rispetto alle tre piccole che guidano gli scali sardi. Almeno questa è la convinzione della Regione, dell’Enac e sembra anche dei tre aeroporti sardi.
L’incontro di mercoledì servirà a dare una spinta a questo processo di coesione che la Regione e l’Enac vogliono portare a termine per non diventare troppo deboli nel mercato globale dei cieli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sul tavolo il progetto della creazione di un’unica società di gestione delle tre aziende che gestiscono gli aeroporti di Cagliari, Alghero e Olbia.
Nel vertice si inizierà a parlare non solo di un’unica regia per lo sviluppo dei tre scali, ma anche del tipo di società che si vuole creare. Si pensa a una holding che controlli le tre società di gestione degli scali. In questo modo si potrebbe lasciare una certa libertà ai tre scali, ma si potrebbe avere un’unica regia. Soluzione che sembra gradita. Anche perché Olbia ha una sua forza economica, dei tre aeroporti è quello che ha maggiori utili. Cagliari da sola controlla il 50 per cento dei passeggeri che arrivano in Sardegna. E Alghero è in ripresa e può contare su un socio privato molto forte. La F2i è un fondo di investimento, che tra le altre cose ha quote in molti aeroporti italiani. F2i ha una forte liquidità che potrebbe investire proprio in questa nuova compagine societaria.
Il modello. Si insegue proprio il modello che viene applicato in molte regioni europee in cui la tendenza tra i vari scali è quella di andare in cordata ad affrontare i mercati. La Spagna da questo punto di vista è all’avanguardia. C’è un unica società che gestisce tutti gli scali iberici, la Aena. È il più grande operatore mondiale per numero di passeggeri gestiti.
Al di là dell’esempio spagnolo anche in Italia crescono le società di gestione regionali che mettono insieme diversi aeroporti. L’obiettivo è avere più peso nei mercati in particolare quando si va a trattare con le compagnie e i tour operator. O quando si studiano le strategie di crescita dei mercati. E anche il peso davanti all’Europa di una società di gestione unica è differente rispetto alle tre piccole che guidano gli scali sardi. Almeno questa è la convinzione della Regione, dell’Enac e sembra anche dei tre aeroporti sardi.
L’incontro di mercoledì servirà a dare una spinta a questo processo di coesione che la Regione e l’Enac vogliono portare a termine per non diventare troppo deboli nel mercato globale dei cieli.
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