Oristano, non c’è solo la Sartiglia
Oggi le discese folli della Carrela ’e nanti a Santu Lussurgiu, si replica martedì
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ORISTANO. Non c’è solo la Sartiglia. Il carnevale oristanese propone manifestazioni meno pubblicizzate ma altrettanto affascinanti. Nella rosa delle possibilità c’è spazio per tutti i gusti dato che si possono ammirare manifestazioni equestri meno seriose ma altrettanto coinvolgenti, oppure assistere alle sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati che ballano le musiche del momento sfruttando carburanti molto poco convenzionali. Anche se i consumi, quest’anno, sono stati imposti dall’alto.
Santu Lussurgiu. Uno spettacolo per cuori forti. La capacità cardiaca, però, non deve essere un’esclusiva dei fantini perché anche solo assistere alla Carrela ’e Nanti è un’esperienza che si ricorda. La “carrela” è la strada in discesa che parte dal centro del paese e termina in periferia. Un budello con pendenza significative in cui i cavalieri, divise in pariglie composte da due o da tre cavalieri, si sfidano cerando di raggiungere la massima velocità possibile senza perdere il giusto assetto in sella e la compostezza dei cavalli. I “fulmini” della domenica e del martedì lasciano spazio a una prova di destrezza che va in scena lunedì, quando i cavalieri sono chiamati a centrare con un bastone una gallina di pezza appesa lungo il percorso.
Marrubiu. La mano del Viminale bloccherà il gomito dei figuranti. Ma le imposizioni sul divieto del consumo di bevande alcoliche estese anche ai gruppi in maschera non hanno fermato la sfilata dei carri allegorici che coloreranno Su Marrulleri. L’esordio è andato in scena giovedì, oggi si replica ma la grande festa è prevista per domenica prossima, quando la cittadina campidanese sarà invasa da carri e gruppi che arrivano da tutta la Sardegna. Il divertimento, insomma, è assicurato.
Santu Lussurgiu. Uno spettacolo per cuori forti. La capacità cardiaca, però, non deve essere un’esclusiva dei fantini perché anche solo assistere alla Carrela ’e Nanti è un’esperienza che si ricorda. La “carrela” è la strada in discesa che parte dal centro del paese e termina in periferia. Un budello con pendenza significative in cui i cavalieri, divise in pariglie composte da due o da tre cavalieri, si sfidano cerando di raggiungere la massima velocità possibile senza perdere il giusto assetto in sella e la compostezza dei cavalli. I “fulmini” della domenica e del martedì lasciano spazio a una prova di destrezza che va in scena lunedì, quando i cavalieri sono chiamati a centrare con un bastone una gallina di pezza appesa lungo il percorso.
Marrubiu. La mano del Viminale bloccherà il gomito dei figuranti. Ma le imposizioni sul divieto del consumo di bevande alcoliche estese anche ai gruppi in maschera non hanno fermato la sfilata dei carri allegorici che coloreranno Su Marrulleri. L’esordio è andato in scena giovedì, oggi si replica ma la grande festa è prevista per domenica prossima, quando la cittadina campidanese sarà invasa da carri e gruppi che arrivano da tutta la Sardegna. Il divertimento, insomma, è assicurato.
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