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Legge sugli appalti martedì in aula Rinviato l’inno sardo

CAGLIARI. «Procurare de moderare... barones, sa tirannia» per tutti è l’inno della Sardegna, ma non ancora quello ufficiale. Il Consiglio regionale ha rinviato a data da destinarsi la discussione in...

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CAGLIARI. «Procurare de moderare... barones, sa tirannia» per tutti è l’inno della Sardegna, ma non ancora quello ufficiale. Il Consiglio regionale ha rinviato a data da destinarsi la discussione in aula sul riconoscimento del canto patriottico e di ribellione scritto dal giurista e poeta Francesco Ignazio Mannu in un periodo che va dal 1794 al 1796. Il motivo del rinvio è stato sacrosanto e per primi lo hanno sollevato i Riformatori. «Un inno – hanno detto - non può essere calato dall’alto. Prima dobbiamo sapere cosa pensa la gente». Gli altri capigruppo hanno condiviso la «necessità del coinvolgimento dei sardi» e così l’argomento è stato congelato. Il Consiglio regionale comunque si riunirà martedì con all’ordine del giorno anche la legge sugli appalti. Legge su cui, nei giorni scorsi, il Partito dei sardi aveva denunciato una sorta di boicottaggio visto che è bloccata da dieci mesi. A questo punto, se la legge sarà licenziata in questa settimana come dovrebbe essere dalla commissione lavori pubblici, entrerà in aula e dovrebbe essere approvata. Anche se per oggi il Pds ha convocato una conferenza stampa per ribadire «quanto questi 10 mesi di blocco abbiano provocato un danno alle imprese sarde sempre più ai margini degli appalti pubblici». Sempre martedì il Consiglio dovrà decidere anche il rinvio delle elezioni dei Consigli provinciali (a votare saranno solo i sindaci) dopo un ricorso presentato da alcuni Comuni.

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