Sassari scommette sui nuovi hotel in costa
Il Puc prevede 5mila posti letto. I bandi scadono il 16 marzo ma finora sono arrivate poche offerte
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SASSARI. Per il sindaco Sanna e per Sassari si tratta di una enorme scommessa. I numeri infatti sono ambiziosi, si parla di 249mila metri cubi edificabili ex novo spalmati sul turismo, che sulla carta potrebbero trasformarsi in 5mila nuovi posti letto. Se l’ottimismo del sindaco avrà riscontro nella realtà, significa che il territorio con i bandi per le zone F4 si sta giocando una bella fetta di futuro, sviluppo e occupazione. Stiamo parlando delle aree turistiche individuate nel Puc, ovvero delle porzioni ritenute idonee ad accogliere nuovi insediamenti ricettivi-alberghieri. Le zone ritagliate sono cinque: Platamona-Ottava, dove è disponibile una volumetria di 88mila metri cubi, Argentiera-Porto Palmas (75mila metri cubi), Biancareddu (28mila metri cubi), Villa Assunta (28mila) e la corona periurbana attorno a Sassari (40 mila metri cubi).
I bandi sono stati pubblicati un mese e mezzo fa, e gli imprenditori hanno tempo sino al 16 marzo, salvo successive proroghe, per presentare le proprie offerte.
Al momento, purtroppo, non sembra esserci la fila degli investitori per mettere in campo nuovi progetti. Tra le proposte urbanistiche apparecchiate dal Piano Urbanistico, il circoletto rosso è senza dubbio attorno all’ipotesi Argentiera-Porto Palmas. Si tratta infatti della possibilità più concreta di realizzare degli alberghi o strutture ricettive con un immediato appeal, che possano offrire un ritorno economico quasi sicuro. C’è la vicinanza al mare e alla costa, e c’è anche il fascino dell’archeologia industriale. I bandi, infatti, devono pur sempre fare i conti con i dettami del Piano Paesaggistico Regionale (Ppr), che impone di ridurre al minimo consumo del territorio attraverso il principio della ricucitura urbana o del rilancio dell’esistente. Ecco che l’Argentiera è un habitat ideale per far attecchire le nuove cubature concesse.
Il discorso diventa un tantino più complesso quando ci si allontana dalla costa, come nel caso di Platamona. Infatti in un contesto simile gli 88mila metri cubi dovranno per forza appiccicarsi a un’area urbana preesistente. E l’ultima propaggine di città che si allunga verso il mare è quella Ottava. Stesso discorso per Biancareddu, Villa Assunta, e la fascia olivetata che lambisce Sassari. Si parla di località interne, senza servizi e collegate da strade non esattamente invidiabili. Le altre criticità riguardano i dieci anni buttati nell’approvazione del Puc che hanno impedito il decollo dei progetti nelle zone turistiche, e la crisi dei trasporti calata sul nord Sardegna. La scommessa dei 5mila posti è ambiziosa e il Comune e il sindaco dovranno essere molto abili nella promozione turistica dei bandi turistici. (lu.so.)
I bandi sono stati pubblicati un mese e mezzo fa, e gli imprenditori hanno tempo sino al 16 marzo, salvo successive proroghe, per presentare le proprie offerte.
Al momento, purtroppo, non sembra esserci la fila degli investitori per mettere in campo nuovi progetti. Tra le proposte urbanistiche apparecchiate dal Piano Urbanistico, il circoletto rosso è senza dubbio attorno all’ipotesi Argentiera-Porto Palmas. Si tratta infatti della possibilità più concreta di realizzare degli alberghi o strutture ricettive con un immediato appeal, che possano offrire un ritorno economico quasi sicuro. C’è la vicinanza al mare e alla costa, e c’è anche il fascino dell’archeologia industriale. I bandi, infatti, devono pur sempre fare i conti con i dettami del Piano Paesaggistico Regionale (Ppr), che impone di ridurre al minimo consumo del territorio attraverso il principio della ricucitura urbana o del rilancio dell’esistente. Ecco che l’Argentiera è un habitat ideale per far attecchire le nuove cubature concesse.
Il discorso diventa un tantino più complesso quando ci si allontana dalla costa, come nel caso di Platamona. Infatti in un contesto simile gli 88mila metri cubi dovranno per forza appiccicarsi a un’area urbana preesistente. E l’ultima propaggine di città che si allunga verso il mare è quella Ottava. Stesso discorso per Biancareddu, Villa Assunta, e la fascia olivetata che lambisce Sassari. Si parla di località interne, senza servizi e collegate da strade non esattamente invidiabili. Le altre criticità riguardano i dieci anni buttati nell’approvazione del Puc che hanno impedito il decollo dei progetti nelle zone turistiche, e la crisi dei trasporti calata sul nord Sardegna. La scommessa dei 5mila posti è ambiziosa e il Comune e il sindaco dovranno essere molto abili nella promozione turistica dei bandi turistici. (lu.so.)
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