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Psd’Az, cacciati i consiglieri anti Salvini

Psd’Az, cacciati i consiglieri anti Salvini

Il segretario Solinas espelle i tre membri del Consiglio comunale di Cagliari schierati con Zedda

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CAGLIARI. L’ordine è perentorio: espulsi dal partito e anche diffidati a usare invano il nome di Emilio Lussu. Con questa decisione, pare senza appello, il segretario del Psd’Az, Christian Solinas, ha messo alla porta i tre consiglieri comunali di Cagliari contrari all’accordo elettorale con la Lega di Salvini. I tre cacciati, con tanto di lettera ufficiale, sono Monia Matta, Francesco Stara e Aurelio Lai, che a loro volta avevano già preso l distanza dai sardisti, costituendo il gruppo «Autonomisti con Lussu». Ma serve un passo indietro per capire meglio il dissidio. Tutto è cominciato a fine gennaio, con la decisione del sindaco Massimo Zedda di revocare la fiducia a uno dei due assessori comunali del Psd’Az – Gianni Chessa, con la delega ai lavori pubblici – proprio alla vigilia della firma del patto elettorale fra sardisti e leghisti. Revoca dichiarata in aula con questa motivazione politica: «L’alleanza del Psd’Az, che fa parte della mia maggioranza, con un partito come quello di Salvini mi crea un imbarazzo molto forte ed è una situazione che non poteva protrarsi a lungo», le parole di Zedda. Subito dopo erano stati i tre consiglieri a prendere le distanze dal Psd’Az, contestando l’accordo elettorale, «l’ha deciso Solinas, non il partito», in vista delle Politiche di marzo. Dopo una ventina di giorni, ecco arrivare la replica del segretario nazionale sardista. Dopo aver preso carta e penna, Solinas ha inviato al gruppo «Autonomisti con Lussu» la lettera di espulsione dal partito, motivandola proprio con «la vostra decisione di non aver condiviso la linea del partito». In altre parole, di non aver protestato per la cacciata dell’assessore fino a schierarsi ancora col centrosinistra e il sindaco Zedda. Oltre all’espulsione, nella stessa lettera, Solinas ha diffidato il terzetto a «usare riferimenti a Emilio Lussu, fondatore del Psd’Az, nel 1921, insieme a Davide Cova e Camillo Bellieni». Resta invece ancora da capire quale potrebbe essere il futuro del secondo assessore sardista nella giunta Zedda: è Ferdinando Secchi, con la delega per le politiche sociali. A gennaio aveva espresso la solidarietà personale a Chessa, ma oltre non era andato e quindi anche lui potrebbe finire presto nel mirino.

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