Le nuove nomine
Sanità, altri 11 direttori Protesta il centrodestra
CAGLIARI. Altre undici nomine di direttori, decise come sempre dal manager dell’Asl unica Fulvio Moirano, ed è scoppiata la polemica politica. Il centrodestra ha attaccato: «Siamo all’ennesima...
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CAGLIARI. Altre undici nomine di direttori, decise come sempre dal manager dell’Asl unica Fulvio Moirano, ed è scoppiata la polemica politica. Il centrodestra ha attaccato: «Siamo all’ennesima spartizione di poltrone». Dall’Ats non ci sono state repliche, anche se, come ha sempre detto il direttore generale, «ogni curriculum è stato valutato con molta attenzione e la scelta è ricaduta sui migliori professionisti dell’Azienda».
Le nomine. Il 9 febbraio c’erano state le prime undici delle quarantanove previste. L’altro giorno, con altrettante delibere, Moirano ha nominato i nuovi undici direttori di strutture complesse. Fra questi c’è l’attuale capo di gabinetto dell’assessore alla sanità ed è Gianni Salis, che dovrà lasciare l’incarico politico per occuparsi di formazione e ricerca all’Ats. Proprio questa scelta, come si vedrà, è quella che ha scatenato la reazione più dura del centrodestra. Gli altri direttori sono: Antonello Podda acquisti sanitari, Maria Alessandra De Virgiliis acquisti, Antonella Carreras verifiche amministrative, Antonio Lorenzo Spano logistica e valorizzazione del patrimonio, Barbara Podda ingegneria clinica, Paolo Tauro dirigerà l’area tecnica Sassari-Olbia, Antonio Tognotti gestione economica, Piero Carta risorse economiche, Marco Galisai infrastrutture e Cesare Delussu sistemi informativi amministrativi. Da metà marzo i direttori entreranno a far parte del team che per Moirano è alla base della riorganizzazione dell’Azienda unica. All’appello mancano ancora ventisette nomine annunciate per i prossimi giorni. Le polemiche. Per il consigliere regionale di Fdi Paolo Truzzu, «la nomina del capo di gabinetto dell’assessore è quanto meno inopportuna». Per aggiungere subito dopo «oggi il centrosinistra ha fretta di occupare tutte le poltrone possibili alla vigilia delle elezioni politiche del 4 marzo, da cui uscirà sconfitto, e come sempre lo fa a vantaggio di amici e amici degli amici». Con una sollecitazione finale: «Il manager dovrà spiegare alcune scelte, perché fra i nominati c’è anche chi, in questi anni, aveva già incarichi di vertice ma non ha dimostrato particolari capacità, anzi decisamente il contrario, eppure è stato promosso». La mancata trasparenza è una delle accuse mosse dal vicecapogruppo di Forza Italia. Scrive Alessandra Zedda: «La conquista del potere e le clientele continuano a essere gli unici effetti della riforma sanitaria voluta dal centrosinistra e messa in atto dal manager, Per contro i sardi continuano a essere ostaggio della malasanità fra scarsa qualità negli ospedali, liste d’attesa interminabili, carenza di farmaci e disorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza». Per Edoardo Tocco di Fi, vicepresidente della commissione sanità, «il caos è totale, ma l’intero centrosinistra pensa solo alle poltrone». (ua)
Le nomine. Il 9 febbraio c’erano state le prime undici delle quarantanove previste. L’altro giorno, con altrettante delibere, Moirano ha nominato i nuovi undici direttori di strutture complesse. Fra questi c’è l’attuale capo di gabinetto dell’assessore alla sanità ed è Gianni Salis, che dovrà lasciare l’incarico politico per occuparsi di formazione e ricerca all’Ats. Proprio questa scelta, come si vedrà, è quella che ha scatenato la reazione più dura del centrodestra. Gli altri direttori sono: Antonello Podda acquisti sanitari, Maria Alessandra De Virgiliis acquisti, Antonella Carreras verifiche amministrative, Antonio Lorenzo Spano logistica e valorizzazione del patrimonio, Barbara Podda ingegneria clinica, Paolo Tauro dirigerà l’area tecnica Sassari-Olbia, Antonio Tognotti gestione economica, Piero Carta risorse economiche, Marco Galisai infrastrutture e Cesare Delussu sistemi informativi amministrativi. Da metà marzo i direttori entreranno a far parte del team che per Moirano è alla base della riorganizzazione dell’Azienda unica. All’appello mancano ancora ventisette nomine annunciate per i prossimi giorni. Le polemiche. Per il consigliere regionale di Fdi Paolo Truzzu, «la nomina del capo di gabinetto dell’assessore è quanto meno inopportuna». Per aggiungere subito dopo «oggi il centrosinistra ha fretta di occupare tutte le poltrone possibili alla vigilia delle elezioni politiche del 4 marzo, da cui uscirà sconfitto, e come sempre lo fa a vantaggio di amici e amici degli amici». Con una sollecitazione finale: «Il manager dovrà spiegare alcune scelte, perché fra i nominati c’è anche chi, in questi anni, aveva già incarichi di vertice ma non ha dimostrato particolari capacità, anzi decisamente il contrario, eppure è stato promosso». La mancata trasparenza è una delle accuse mosse dal vicecapogruppo di Forza Italia. Scrive Alessandra Zedda: «La conquista del potere e le clientele continuano a essere gli unici effetti della riforma sanitaria voluta dal centrosinistra e messa in atto dal manager, Per contro i sardi continuano a essere ostaggio della malasanità fra scarsa qualità negli ospedali, liste d’attesa interminabili, carenza di farmaci e disorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza». Per Edoardo Tocco di Fi, vicepresidente della commissione sanità, «il caos è totale, ma l’intero centrosinistra pensa solo alle poltrone». (ua)
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