Legge appalti, ok delle commissioni
Dopo 10 mesi di attesa c’è il via libera del parlamentino, martedì sarà in aula
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CAGLIARI. La legge sugli appalti, bloccata da dieci mesi in Consiglio, ha avuto un’accelerazione improvvisa. È stata approvata dalle commissioni lavori pubblici e riforme, con il risultato che martedì prossimo sarà discussa in aula. Di sicuro sarà anche approvata in un battibaleno dopo che quasi tutti – come sollecitato a suo tempo dal Partito dei sardi – si sono espressi a favore. Quasi tutti perché fra i banchi della maggioranza s’è astenuta la consigliera Anna Maria Busia (Centro democratico) con questa motivazione: «Così come sono scritti i 53 articoli – ha detto – è alto il rischio che possa essere impugnata dal governo e poi manca anche il parere del Consiglio delle autonomie». Il presidente della commissione, Antonio Solinas del Pd, ha detto che «l’accelerazione è stata decisa dai capigruppo e quindi dovrà essere il Consiglio a dettare anche il resto dei tempi». Ma dal presidente della commissione riforme, Francesco Agus, Campo progressista, è arrivato questo suggerimento: «Approvare una legge figlia della fretta elettorale, monca e da correggere in un secondo momento perché non pienamente rispettosa di alcune norme statali o perché lontano dalle esigenze dei Comuni potrebbe essere un errore». Comunque dalle due commissioni è arrivato il via libera a una legge che l’assessore ai lavori pubblici, Edoardo Balzarini, ha definito: «Organica e che introduce elementi di semplificazione nelle procedure, migliora la qualità della progettazione, individua opere strategiche e coperture finanziarie e controlla anche le ricadute degli appalti pubblici a favore delle imprese sarde». Più che soddisfatto s’è dichiarato il capogruppo del Pds Gianfranco Congiu: «Finalmente la legge è uscita dalle secche in cui era inspiegabilmente finita».
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