Alcoa esulta, Eurallumina sulla graticola
Il vertice al Mise non dissipa i dubbi, riparte la protesta. Carta, Cisl: «Subito un progetto industriale»
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Finalmente una notizia positiva per la Sardegna e per i lavoratori. La firma dell’accordo che segna il passaggio dell’ex Alcoa a Invitalia e poi alla so-cietà svizzera “Sider Alloys” corona cinque anni di lotte sindacali, che hanno conosciuto anche momenti difficili. Solamente la determinazione dei sindacati confederali e dei lavoratori ha impedito che prevalessero le ragio-ni di quanti invitavano alla rassegnazione e ad abbandonare la ex Alcoa al proprio destino. Lavoratori e sindacati hanno convinto il governo a rilancia-re la produzione di alluminio, strategica per il paese, e a ridare un ruolo all’ex Alcoa, accompagnandolo con interventi sul costo dell’energia e in-frastrutturali sul territorio del Sulcis.
L’accordo di oggi, che deve rappresentare un segnale forte per la politica e le istituzioni, ha numerosi significati:
a) Molta parte dell’industria sarda può essere recuperata nel rispet-to dell’ambiente e resa competitiva. La Regione insieme al Governo centra-le può fare molto in questo senso indicando al mercato e agli operatori na-zionali e internazionali un progetto industriale a medio e lungo termine.
b) La mobilitazione sindacale, in sinergia con le istituzioni sarde, continuerà con più decisione per sottrarre altre imprese sarde alle situazioni di crisi, molte delle quali in atto da molti anni.
c) Necessità di un confronto costante col Governo su molte partite economico-industriali che la Regione da sola non può risolvere.
d) La Regione può fare molto, con il concorso di altre istituzioni e delle forze economiche e sociali, per indicare modelli di sviluppo per un’industria innovativa, catalizzatrice di moderne realtà produttive.
Adesso è importante completare l’opera ancora piuttosto complessa apren-do subito il negoziato con Sider Alloys su Piano industriale e occupaziona-le
L’accordo di oggi, che deve rappresentare un segnale forte per la politica e le istituzioni, ha numerosi significati:
a) Molta parte dell’industria sarda può essere recuperata nel rispet-to dell’ambiente e resa competitiva. La Regione insieme al Governo centra-le può fare molto in questo senso indicando al mercato e agli operatori na-zionali e internazionali un progetto industriale a medio e lungo termine.
b) La mobilitazione sindacale, in sinergia con le istituzioni sarde, continuerà con più decisione per sottrarre altre imprese sarde alle situazioni di crisi, molte delle quali in atto da molti anni.
c) Necessità di un confronto costante col Governo su molte partite economico-industriali che la Regione da sola non può risolvere.
d) La Regione può fare molto, con il concorso di altre istituzioni e delle forze economiche e sociali, per indicare modelli di sviluppo per un’industria innovativa, catalizzatrice di moderne realtà produttive.
Adesso è importante completare l’opera ancora piuttosto complessa apren-do subito il negoziato con Sider Alloys su Piano industriale e occupaziona-le
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