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Latte, fondi alle coop: 11 indagati

Latte, fondi alle coop: 11 indagati

Blitz della Finanza in 4 sedi e negli uffici di Argea, acquisite le carte dei bandi 

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CAGLIARI. L’inchiesta sui contributi regionali destinati alle coop prende corpo.

Ci sono 11 persone iscritte nel registro degli indagati. Un atto dovuto perché in mattinata gli uomini della guardia di finanza di Cagliari e Sassari, nucleo tributario, si sono presentati alla porta di diverse sedi di cooperative e aziende del latte.

Gli uomini delle fiamme gialle hanno controllato quattro strutture.

Le perquisizioni arrivano qualche settimana più tardi dell’apertura del fascicolo da parte della finanza.

L'inchiesta della Procura è si muove intorno a un’ipotesi investigativa di truffa per i contributi regionali destinati alle cooperative del latte. Si vuole capire se non ci siano irregolarità sugli aiuti stanziati con il bando per la diversificazione produttiva utile a ridurre la quantità di latte di pecora usato per produrre il pecorino romano.

Non trapelano molti dettagli sulle quattro “visite” degli uomini del Nucleo di polizia tributaria nelle sedi di altrettante tra cooperative e aziende del latte. Massimo riserbo su cosa i finanzieri stessero cercando e su quali documenti abbiano prelevato.

A gennaio erano scattate le prime acquisizioni di documentazione. I militari erano entrati nelle sedi di due coop nella zona di Oristano e di Sassari, oltre ad aver fatto visita all'agenzia regionale Argea, portando via i documenti del bando e gli statuti delle cooperative.

L’obiettivo degli inquirenti è stabilire se le coop avessero diritto ad ottenere gli aiuti regionali, pari a 4mila euro per ogni allevatore per un totale di oltre 4 milioni di euro, o se invece siano state create appositamente, anche con il consiglio di grandi società che operano nel settore, per ottenere il contributo, raccogliendo in poche cooperative tutti gli allevatori, penalizzando quindi quelli rimasti fuori.

L’inchiesta muove i primi passi, ma nelle prossime settimane potrebbe avere ulteriori risvolti e portare altri iscritti nel registro degli indagati. In queste settimane le fiamme gialle dovranno esaminare le carte che sono state acquisite nelle aziende controllate dagli uomini del nucleo tributario e nella sede dell’agenzia regionale Argea. E in particolare i documenti del bando e degli statuti delle cooperative finite al centro dell’inchiesta della procura di Cagliari.

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