scontro regione-corte dei conti
Tedde: Paci ha fallito ancora Muroni: giunta inadatta
CAGLIARI. Il caso Regione-Corte dei conti non è chiuso. Dopo il testa a testa in udienza fra il magistrato relatore Maria Paola Marcia e l’assessore Raffaele Paci sul bilancio 2016, è il centrodestra...
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CAGLIARI. Il caso Regione-Corte dei conti non è chiuso. Dopo il testa a testa in udienza fra il magistrato relatore Maria Paola Marcia e l’assessore Raffaele Paci sul bilancio 2016, è il centrodestra a «sollecitare un confronto in Consiglio regionale su quanto accaduto». A chiederlo sono stati i Riformatori dopo aver detto: «Le bacchettate della Corte dei conti non hanno bocciato solo un bilancio, ma un’intera legislatura». E oggi ritornano alla carica col coordinatore Pietrino Fois e il capogruppo Attilio Dedoni. Fois scrive: «Paci scarica le colpe sulla Corte dopo che per 4 anni ha sbandierato la trasparenza dei suoi bilanci, ma ora deve spiegare al Consiglio cos’è accaduto». Secondo Dedoni «all’inizio l’assessore s’è fatto in quattro per la smania di essere il primo della classe e ha accettato il pareggio di bilancio. Adesso ha capito che quella scelta è stata un suicidio e cerca di passare come vittima, ma la Corte dei conti l’ha smascherato». Anche Forza Italia, col vicecapogruppo Marco Tedde, punta il dito contro la giunta: «Con un’analisi asettica ma al vetriolo, i magistrati contabili hanno certificato il fallimento della gestione dei nostri soldi da parte del duo Pigliaru-Paci», Dal fronte indipendentista arrivano le critiche di Emilio Usula dei Rossomori ed Anthony Muroni, portavoce del Progetto Autodeterminatzione. Per il consigliere regionale «la Corte dei conti ha ribadito l’incapacità dell’assessore nella gestione delle entrate e lui si è chiuso a riccio in un’autovalutazione che sconcerta». Anche per Autodeterminatzione «è arrivata l’ennesima prova che questa giunta continua a essere una disgrazia per i sardi». Di altro tenore il commento di Paolo Maninchedda, segretario del Pds: «È salita in cattedra la mitica Corte dei conti che ha bacchettato la Regione in lungo e in largo, in alto e in basso. Quando ero assessore, ho chiesto ripetutamente di sapere quanto spende la Regione per la Corte dei conti e perché. Non mi hanno mai risposto. Chissà che adesso, presi da un impellente desiderio di trasparenza, non si tirino fuori i conti della Corte dei Conti».
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