Politiche per il lavoro: l’isola Regione modello
L’assessora a Roma per la presentazione della riforma voluta dal ministro Poletti L’Aspal, istituita nel 2016, è la prima agenzia ad offrire servizi per l’occupazione
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SASSARI. «La partecipazione della Sardegna come regione virtuosa, alla conferenza stampa del ministro del Lavoro Poletti, è un riconoscimento dei risultati di questi anni e costituisce anche un invito ai cittadini sardi ad avere fiducia, sapendo che oggi in Sardegna possono contare su una rete di servizi e politiche per il lavoro all’avanguardia in Italia».
Lo ha detto l’assessora regionale del Lavoro Virginia Mura, invitata dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti a intervenire alla presentazione della riforma nazionale dei servizi per l'impiego e delle politiche attive per il lavoro. L’invito del ministro ha consentito all’assessora Mura, e al direttore dell’Aspal (l’agenzia sarda per le politiche attive per il lavoro) Massimo Temussi, di raccontare alla stampa nazionale quanto realizzato in Sardegna, prima in Italia ad aver costituito l'agenzia regionale per le politiche attive, sfruttando gli spazi legislativi offerti dall’autonomia speciale di cui gode l’isola.
Sardegna regione virtuosa. «Il ministro ha visto quanto abbiamo fatto in occasione della partecipazione al Sardinian Job Day – spiega l’assessora –, uno spazio in cui era esposto il lavoro che i Centri per l’impiego svolgono quotidianamente». La titolare dell’assessorato del Lavoro ha anche sottolineato che “con la riforma dei servizi e delle politiche attive per il lavoro, avviata dalla giunta e tradotta nella legge regionale 9 del 2016 approvata all’unanimità in consiglio regionale, e con la conseguente costituzione dell’Aspal, abbiamo oggi un’infrastruttura già operativa e che potrà essere ulteriormente rafforzata e che ci ha permesso di sperimentare politiche attive e servizi innovativi e ora ci aiuterà a consolidare i progressi che da tempo registriamo nel mercato del lavoro sardo. I nuovi Centri per l’impiego – conclude Virginia Mura –, con la formazione degli operatori e l’erogazione di nuovi servizi non solo verso i disoccupati, ma anche verso le imprese, già oggi ci permettono di garantire meglio che in passato i servizi necessari per il lavoro, applicando politiche attive efficaci e prendendo in carico migliaia di cittadini. Non a caso l’Aspal, con la rete dei centro per l’impiego, sarà il braccio operativo del piano LavoRas che stiamo varando, con cui la Giunta intende consolidare i progressi registrati per assestare una vigorosa spallata al mercato del lavoro, cercando di incidere sui tanti problemi ancora da risolvere, in primis la disoccupazione giovanile”.
Aspal. Il direttore dell’agenzia non ha usato mezzi termini: «Sono orgoglioso oggi di rappresentare uno dei primi esempi di realizzazione pratica delle politiche attive del lavoro a livello nazionale, in questo primo anno e mezzo di sperimentazione della neonata Aspal abbiamo fatto delle politiche attive per il lavoro la nostra parola d’ordine – dichiara il direttore generale dell’Aspal, Massimo Temussi, intervenendo dopo l’assessora Mura –. Siamo partiti da una situazione di totale disomogeneità dei servizi ma ora siamo riusciti a far convergere sotto un unico cappello, quello della Regione, strettamente connesso con l’agenzia nazionale Anpal, tutte le misure e le azioni in campo –. Abbiamo investito molte risorse nella formazione degli operatori, nei siti informativi, nel monitoraggio costante delle attività e nell’elaborazione e analisi dei dati, che ora sono certificati e reali – spiega ancora Temussi –, ciò significa che sappiamo cosa succede nel nostro ecosistema ed è fondamentale per raccogliere le future sfide, in una logica non solo regionale ma nazionale e comunitaria, questo anche grazie ai numerosi progetti di collaborazione che abbiamo all'estero».
Lo ha detto l’assessora regionale del Lavoro Virginia Mura, invitata dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti a intervenire alla presentazione della riforma nazionale dei servizi per l'impiego e delle politiche attive per il lavoro. L’invito del ministro ha consentito all’assessora Mura, e al direttore dell’Aspal (l’agenzia sarda per le politiche attive per il lavoro) Massimo Temussi, di raccontare alla stampa nazionale quanto realizzato in Sardegna, prima in Italia ad aver costituito l'agenzia regionale per le politiche attive, sfruttando gli spazi legislativi offerti dall’autonomia speciale di cui gode l’isola.
Sardegna regione virtuosa. «Il ministro ha visto quanto abbiamo fatto in occasione della partecipazione al Sardinian Job Day – spiega l’assessora –, uno spazio in cui era esposto il lavoro che i Centri per l’impiego svolgono quotidianamente». La titolare dell’assessorato del Lavoro ha anche sottolineato che “con la riforma dei servizi e delle politiche attive per il lavoro, avviata dalla giunta e tradotta nella legge regionale 9 del 2016 approvata all’unanimità in consiglio regionale, e con la conseguente costituzione dell’Aspal, abbiamo oggi un’infrastruttura già operativa e che potrà essere ulteriormente rafforzata e che ci ha permesso di sperimentare politiche attive e servizi innovativi e ora ci aiuterà a consolidare i progressi che da tempo registriamo nel mercato del lavoro sardo. I nuovi Centri per l’impiego – conclude Virginia Mura –, con la formazione degli operatori e l’erogazione di nuovi servizi non solo verso i disoccupati, ma anche verso le imprese, già oggi ci permettono di garantire meglio che in passato i servizi necessari per il lavoro, applicando politiche attive efficaci e prendendo in carico migliaia di cittadini. Non a caso l’Aspal, con la rete dei centro per l’impiego, sarà il braccio operativo del piano LavoRas che stiamo varando, con cui la Giunta intende consolidare i progressi registrati per assestare una vigorosa spallata al mercato del lavoro, cercando di incidere sui tanti problemi ancora da risolvere, in primis la disoccupazione giovanile”.
Aspal. Il direttore dell’agenzia non ha usato mezzi termini: «Sono orgoglioso oggi di rappresentare uno dei primi esempi di realizzazione pratica delle politiche attive del lavoro a livello nazionale, in questo primo anno e mezzo di sperimentazione della neonata Aspal abbiamo fatto delle politiche attive per il lavoro la nostra parola d’ordine – dichiara il direttore generale dell’Aspal, Massimo Temussi, intervenendo dopo l’assessora Mura –. Siamo partiti da una situazione di totale disomogeneità dei servizi ma ora siamo riusciti a far convergere sotto un unico cappello, quello della Regione, strettamente connesso con l’agenzia nazionale Anpal, tutte le misure e le azioni in campo –. Abbiamo investito molte risorse nella formazione degli operatori, nei siti informativi, nel monitoraggio costante delle attività e nell’elaborazione e analisi dei dati, che ora sono certificati e reali – spiega ancora Temussi –, ciò significa che sappiamo cosa succede nel nostro ecosistema ed è fondamentale per raccogliere le future sfide, in una logica non solo regionale ma nazionale e comunitaria, questo anche grazie ai numerosi progetti di collaborazione che abbiamo all'estero».
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