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Air Italy:"Il futuro della compagnia sarà sempre legato alla Sardegna"

Air Italy:"Il futuro della compagnia sarà sempre legato alla Sardegna"

Il presidente del gruppo Marco Rigotti: Malpensa sarà l'hub internazionale, il cuore resta qui nell'isola

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SASSARI. Il futuro full optional di Air Italy parte da Olbia. La Sardegna resta il cuore della compagnia, che pensa da gigante dei cieli, ma non cancella le sue origini galluresi. Via la livrea e il nome Meridiana, proprio per diventare la prima compagnia italiana, ma Air Italy non taglia il filo che la unisce all'isola. Come conferma il presidente di Alisarda e Aqa Holding, Marco Rigotti.

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Il chairman dà le prime indicazioni di come si muoverà la compagnia. Con una doppia strategia. Da una parte i collegamenti a corto raggio che avranno una grande attenzione per la Sardegna, dall'altra quelli a lungo raggio che avranno il loro cuore a Malpensa. Il ramo di Meridiana Maintenance non sarà tagliato. E i 400 esuberi saranno i primi a essere richiamati a lavoro. Il piano di rilancio con 50 aerei e 1500 posti di lavoro si dispiegherà su 5 anni. E Rigotti spiega come Air Italy potrebbe avere interesse sui tre aeroporti sardi. In particolare sulla continuità territoriale. Ma i bandi dovrebbero essere maggiormente appetibili. Il futuro di Air Italy non è lontano dalla Sardegna, ma sarà sempre più legato all'isola.

Quali saranno i primi passi di Air Italy?

«In realtà li avevamo già annunciati un po' di tempo fa, con l'apertura di due nuove rotte a lungo raggio: Milano-Malpensa-NewYork, Jfk e Malpensa-Miami. Ora si aggiungono le rotte domestiche da Malpensa verso Fiumicino, Napoli, Palermo, Lamezia Terme, e Catania. A questo si aggiungerà un Malpensa-Bangkok. In totale sei rotte a lungo raggio nel 2018. Accanto a questo abbiamo il rebrending (cambio del marchio) e il cambio di posizionamento del prodotto, il cambio della flotta e tutti gli aspetti che riguardano il personale. Nel 2018 avremo cinque nuovi Airbus A330. Aerei grandi, nel gergo si chiamano wide body, o a doppio corridoio. Nei prossimi tre anni arriveranno 20 nuovi Boeing 737 MAX 8 (il primo è atteso per aprile). Dalla prossima primavera cinque Airbus A330-200 di Qatar Airways entreranno nella flotta di Air Italy e verranno in seguito sostituiti, a partire da maggio 2019, da Boeing 787-8 Dreamliner. Devono essere addestrati i piloti, gli assistenti di volo, e il personale manutentivo. Tutti i ruoli che erano separati tra Meridiana e Air Italy confluiranno in un'unica entità. Servono certificazioni e altri centinaia di adempimenti burocratici. Un processo complesso che richiede attenzione e un po' di tempo».

Quando comparirà il nuovo logo sugli aerei e sul sito?

«Sul sito ci lavoriamo. A marzo dovrebbe partire. Per quello che riguardala livrea i nuovi aerei la avranno, sugli altri ci ragioniamo».

Si chiedono ulteriori conferme sulla centralità di Olbia anche nel futuro di Air Italy.

«Lo abbiamo già detto. Lo ribadiamo. Confermiamo quanto c'era stato chiesto a livello istituzionale. Olbia resterà la sede e il quartier generale».

L'assessore regionale ai Trasporti Carlo Careddu sulla Nuova ha auspicato che Air Italy pensi anche a un network sardo che tocchi i tre aeroporti.

«È una valutazione che facciamo. Ma si deve partire dal carattere finanziario ed economico per fare un ragionamento. Al di là di Olbia, il cui ruolo è scontato, possiamo avere interesse anche per Cagliari, che con i suoi 4 milioni di passeggeri all'anno può rappresentare un'occasione per creare voli. Ma anche Alghero è interessante. Ha un volume di traffico costante tutto l'anno. L'interesse per i voli in continuità ci può essere, ma dipende da noi fino a un certo punto. L'offerta del bando deve essere appetibile per la compagnia. Progressivamente i bandi in continuità sono sempre stati progressivamente meno convenienti per le compagnie. La testimonianza la dà l'ultimo bando, rimasto deserto su Cagliari. Era in perdita. E anche su Olbia abbiamo presentato un'offerta solo per responsabilità sociale. Perché il nostro headquarter è là. Non si può pensare a una compagnia che operi senza che ci siano le condizioni economiche adeguate. Se ci fossero siamo pronti ad attivare tutti i voli che si vogliono. Il nostro è un piano di crescita e sviluppo. Noi abbiamo già attivato i voli per Bologna, Marsiglia, Mosca, Bari, Catania, Londra, Bari. Sulla flotta a corto raggio iniziano le sostituzioni degli aerei. E si deve tenere conto dell'accordo che è stato sottoscritto nel 2016 con le parti sociali e il governo e che coinvolge anche Qatar airways. In cui si stabiliva la partnership. Nella accordo era previsto che ci fosse un determinato numero di aerei. Numero che nella realtà è ora molto più basso. I tempi per l'operazione si sono allungati e anche l'operatività della compagnia ne ha risentito. Ora ripartiamo. E il 2018 sarà un anno di consolidamento in cui manteniamo le rotte sul corto raggio».

Quale sarà il destino dei lavoratori di Meridiana Maintenance?

«Air Italy andrà avanti con alcuni boeing in leasing che fanno da flotta interinale, poi arriveranno altri Boeing 787 nuovi. Non avrebbe senso investire su manutenzioni pesanti. Ma c'è un altro tipo di manutenzione su cui chi è in Maintenance sarà impiegato, ed è la manutenzione quotidiana. Quella che si fa in aeroporto. I numeri in crescita ci consentiranno di mantenere il personale in attività».E quale sarà il destino dei 397 esuberi? «Le 1500 assunzioni indicative sono previste nell'arco di piano di 5 anni. I lavoratori collocati in mobilità avranno il diritto di prelazione. C'è un accordo aziendale che lo prevede e dava 36 mesi di tempo per attuarlo. Ho sentito che qualcuno sosteneva che doveva partire da oggi, ma non è possibile. Noi abbiamo rispettato gli accordi. Abbiamo rispettato per esempio il dimensionamento dell'azienda pagando anche più dipendenti di quelli che effettivamente servivano».

Quale sarà il ruolo dell'Aga Khan?

«Il suo ruolo è quello dell'azionista di maggioranza. Qatar airways è un partner industriale. L'Akfed è un fondo ed è l'azionista finanziario».

L'obiettivo di Air Italy è superare Alitalia?

«Alitalia è una società insolvente oggi posta in procedura concorsuale con il sostegno del governo. Sembra ormai certa una cosa, che sarà venduta e il nuovo proprietario non sarà italiano. Ecco mi sembra quasi scontato che noi diventeremo la compagnia di bandiera».

Qualcuno in Sardegna è preoccupato per la scelta come hub internazionale di Malpensa.

«Mi sembra una scelta naturale. Si creano i collegamenti intercontinentali, ma c'è una connessione anche con quelli domestici. A Malpensa abbiamo già collegamenti con Lagos, Mosca Accra, Il Cairo, la Cina. Faremo un collegamento anche con Roma e in futuro investiremo anche sulla capitale».

Nessuna penalizzazione per l'isola?

«No. Sono due cose indipendenti. Olbia e Malpensa saranno collegate e questo ponte servirà anche per portare turisti internazionali in Sardegna. Oltre a consentire ai sardi di viaggiare per il mondo in modo comodo».

Qualcuno sostiene che il Qatar abbia comprato Meridiana per pochi soldi solo per accedere ai cieli europei.

«Non è così per diversi motivi. Per prima cosa il Qatar già vola in Italia, da Fiumicino, Malpensa, Venezia e Pisa. E poi si dovrebbe conoscere la storia industriale di Meridiana prima di fare certe riflessioni. Il Qatar ha investito tantissimo su questo progetto e investirà ancora molto nel futuro».

@LucaRojch@

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