Diffusori per i diabetici, è caos
Interrogazione di Cherchi, Pds: «Negato dall’Asl l’accesso alle terapie innovative»
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CAGLIARI. I primi a denunciare il caso dei diffusori intelligenti d’insulina negati dall’Asl unica ai diabetici sono stati i consiglieri regionali Antonello Peru e Marco Tedde di Forza Italia. Ora anche dai banchi della maggioranza è stata presentata un’interrogazione urgente all’assessore alla sanità per chiedere «come mai l’accesso a queste terapie innovative continui a essere negato, nonostante altre regioni lo abbiamo autorizzato da tempo». A scriverlo è il consigliere regionale Augusto Cherchi del Partito dei sardi. «Le motivazioni alla base del no – si legge – non sono corrette e confermano che la gestione di questa malattia è sempre più rivolto al controllo della spesa pubblica che ad offrire un’efficace prevenzione e un valido supporto tecnologico al controllo dei pazienti diabetici». Dopo aver ricordato, così come nelle due precedenti interrogazioni di Forza Italia, che «il diabete coinvolge circa un quarto della popolazione sarda e che la Sardegna vanta il triste primato della maggior incidenza al mondo di questa patologia nella fascia da zero a 14 anni», Cherchi aggiunge: «Queste nuove tecnologie garantirebbero un minor costo della spesa sanitaria, con un risparmio possibile intorno ai 25 milioni, grazie al più efficace monitoraggio della glicemia e quindi è inspiegabile perché continui a essere negato il via libera ai diffusori».
In un’altra interrogazione il consigliere regionale Antonello Peru ha denunciato invece che «le risorse per le persone affette da patologie psichiatriche e autismo sono sempre più insufficienti». Secondo Fi, «c’è stato un drastico taglio nei finanziamenti destinati alle famiglie e l’allarme si ripercuote sui Comuni dove va a protestare chi non riceve più i sussidi previsti a suo tempo dalla legge regionale per far fronte alle malattie psichiatriche e all’autismo». Per Antonello Peru «la situazione è diventata inaccettabile e l’assessorato alla sanità non può lasciare abbandonate a se stesse le famiglie che affrontano pesanti spese per la cura dei pazienti».
In un’altra interrogazione il consigliere regionale Antonello Peru ha denunciato invece che «le risorse per le persone affette da patologie psichiatriche e autismo sono sempre più insufficienti». Secondo Fi, «c’è stato un drastico taglio nei finanziamenti destinati alle famiglie e l’allarme si ripercuote sui Comuni dove va a protestare chi non riceve più i sussidi previsti a suo tempo dalla legge regionale per far fronte alle malattie psichiatriche e all’autismo». Per Antonello Peru «la situazione è diventata inaccettabile e l’assessorato alla sanità non può lasciare abbandonate a se stesse le famiglie che affrontano pesanti spese per la cura dei pazienti».
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