movimento 5 stelle
Di Battista nell’isola: è la nostra roccaforte
OLIENA. «Berlusconi dice: Di Battista ce l’ha con me. Ma io non ce l’ho con lui, solo che lui deve tornare nella naftalina, perché non se ne può più. Ma è possibile pensare di ridare fiducia a uno...
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OLIENA. «Berlusconi dice: Di Battista ce l’ha con me. Ma io non ce l’ho con lui, solo che lui deve tornare nella naftalina, perché non se ne può più. Ma è possibile pensare di ridare fiducia a uno che non si può neppure ricandidare, cacciato dal Senato?». Ieri Alessandro Di Battista, in Sardegna per due comizi, a Oliena e a Iglesias, prima ha attaccato il capo politico della coalizione di centrodestra, poi ha ringraziato i parlamentari sardi dei 5 stelle. «Hanno fatto un lavoro egregio in questi anni. La Sardegna è una delle roccaforti del Movimento». Di Battista ha ricordato che «in questo territorio ci sono tanti cinquantenni e sessantenni che hanno perso il posto e che sono stati abbandonati dallo Stato. Il Movimento ha un programma di governo serio: una banca pubblica per gli investimenti, il reddito di cittadinanza e una legge contro la corruzione». E non finisce qui. «Se vinceremo le elezioni – ha continuato – istituiremo il ministero del turismo. In Sardegna promuoveremo il turismo invernale. Questa è una terra meravigliosa e il suo entroterra non ha niente da invidiare all’Irlanda». Durante il comizio è intervenuto anche Luigi di Maio. «Ormai il bersaglio siamo noi, è chiaro – ha detto il candidato premier dei 5S in una videotelefonata – Mi auguro che gli italiani con il loro voto diano una lezione ai giornali e a questo sistema di disinformazione».
Contro Di Maio e Di Battista si è scagliato Ugo Cappellacci, candidato alla Camera con Forza Italia. «Sono due “oreris”, due sfaccendati, che non sono riusciti a creare un lavoro per se stessi, figuriamoci per altri». Continua Cappellacci: «Praticano la vecchia politica: quella di chi vuole tenere le persone in uno stato di bisogno, quella di chi vede nell’imprenditore un personaggio sospetto da colpire e vessare, di chi non ha una proposta sulla questioni della nostra isola e ripete una recita uguale in tutte le regioni. Sono incoerenti sulla questione immigrazione, non hanno nulla da dire sulla sanità. La verità è che non hanno uno straccio di proposta concreta per la nostra terra».
Contro Di Maio e Di Battista si è scagliato Ugo Cappellacci, candidato alla Camera con Forza Italia. «Sono due “oreris”, due sfaccendati, che non sono riusciti a creare un lavoro per se stessi, figuriamoci per altri». Continua Cappellacci: «Praticano la vecchia politica: quella di chi vuole tenere le persone in uno stato di bisogno, quella di chi vede nell’imprenditore un personaggio sospetto da colpire e vessare, di chi non ha una proposta sulla questioni della nostra isola e ripete una recita uguale in tutte le regioni. Sono incoerenti sulla questione immigrazione, non hanno nulla da dire sulla sanità. La verità è che non hanno uno straccio di proposta concreta per la nostra terra».
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