Un imprenditore sardo alla guida di Assoconfidi
Gianmarco Dotta, 53 anni, cagliaritano, è il nuovo presidente dell’associazione. «L’obiettivo è rilanciare il sistema delle garanzie in Italia e in Sardegna»
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SASSARI. Gianmarco Dotta, 53 anni, cagliaritano, vicepresidente di Confidi Sardegna, è stato eletto alla guida di Assoconfidi, l’associazione alla quale aderiscono le sette federazioni che rappresentano il sistema Confidi italiano. «È un riconoscimento all’operato di Confidi Sardegna ed è anche una grande opportunità per tutta l’isola», dice con orgoglio.
È la prima volta che un imprenditore sardo viene eletto presidente di Assoconfidi, un organismo importante visto che nel 2017 ha erogato in tutta Italia 12,5 miliardi di garanzie su un totale di 33 miliardi di finanziamenti bancari in favore di 1 milione e 200mila medie, piccole e piccolissime imprese.
Soddisfatto il presidente di Confidi Sardegna, Achille Carlini. «Grazie alla sua esperienza maturata in Sardegna, Gianmarco Dotta sarà in grado di affrontare le sfide che lo attendono e rilanciare il sistema delle garanzie in Italia e in Sardegna».
I Confidi sono consorzi che prestano garanzie per agevolare le piccole e medie imprese nell’accesso ai finanziamenti. Il meccanismo è semplice: il piccolo artigiano, imprenditore o negoziante che fa fatica a offrire garanzie alla banca cui chiede un prestito, si iscrive a Confidi che offre al posto suo la garanzia all’istituto di credito. Una soluzione, questa, che ha permesso a molte imprese, anche in Sardegna, di resistere, soprattutto durante la crisi economica. «Oltre a garantire il credito, diamo la possibilità agli imprenditori sardi di ottenere prestiti a tassi di interesse contenuti – spiega il neo presidente Dotta – Purtroppo in Sardegna il costo del denaro è più alto rispetto al resto d’Italia: un’impresa sarda è ritenuta più rischiosa di una sua concorrente che ha la sede nella penisola. D’altronde fare impresa nella nostra isola è più difficile sia per le carenze dei trasporti e della conseguente difficoltà ad esportare, sia per le dimensioni del mercato regionale: in Sardegna siamo troppo pochi».
Nonostante ciò sono tanti gli imprenditori, gli artigiani, i commercianti che si rivolgono a Confidi per avviare un’azienda o per rilanciarla. «La crisi in Sardegna è stata pesante, ne stiamo ancora pagando le conseguenze – ricorda Dotta – Come emerge dall’ultimo rapporto di Bankitalia, in Sardegna l’economia non è ripartita. C’è qualche piccolo segnale, ma la ripresa stenta a decollare». In queste condizioni l’aiuto di Confidi Sardegna all’economia sarda è stato fondamentale. «Quando viene da noi un artigiano ci importa poco che sia in grado di offrire garanzie personali. Quello che ci interessa è che abbia la possibilità di rimborsare il credito proprio grazie al rilancio della sua attività». Quali sono i settori su cui puntare in Sardegna? «Servizi, turismo di qualità e agroalimentare», suggerisce Dotta.
Confidi Sardegna, che conta 2500 soci, ha anche un servizio dedicato alle start up. «I ragazzi che hanno un’idea originale, ma hanno difficoltà a realizzarla perché non hanno capitali né garanzie personali possono venire da noi – suggerisce Dotta – Non bisogna mai rinunciare ai propri sogni». (g.z.)
È la prima volta che un imprenditore sardo viene eletto presidente di Assoconfidi, un organismo importante visto che nel 2017 ha erogato in tutta Italia 12,5 miliardi di garanzie su un totale di 33 miliardi di finanziamenti bancari in favore di 1 milione e 200mila medie, piccole e piccolissime imprese.
Soddisfatto il presidente di Confidi Sardegna, Achille Carlini. «Grazie alla sua esperienza maturata in Sardegna, Gianmarco Dotta sarà in grado di affrontare le sfide che lo attendono e rilanciare il sistema delle garanzie in Italia e in Sardegna».
I Confidi sono consorzi che prestano garanzie per agevolare le piccole e medie imprese nell’accesso ai finanziamenti. Il meccanismo è semplice: il piccolo artigiano, imprenditore o negoziante che fa fatica a offrire garanzie alla banca cui chiede un prestito, si iscrive a Confidi che offre al posto suo la garanzia all’istituto di credito. Una soluzione, questa, che ha permesso a molte imprese, anche in Sardegna, di resistere, soprattutto durante la crisi economica. «Oltre a garantire il credito, diamo la possibilità agli imprenditori sardi di ottenere prestiti a tassi di interesse contenuti – spiega il neo presidente Dotta – Purtroppo in Sardegna il costo del denaro è più alto rispetto al resto d’Italia: un’impresa sarda è ritenuta più rischiosa di una sua concorrente che ha la sede nella penisola. D’altronde fare impresa nella nostra isola è più difficile sia per le carenze dei trasporti e della conseguente difficoltà ad esportare, sia per le dimensioni del mercato regionale: in Sardegna siamo troppo pochi».
Nonostante ciò sono tanti gli imprenditori, gli artigiani, i commercianti che si rivolgono a Confidi per avviare un’azienda o per rilanciarla. «La crisi in Sardegna è stata pesante, ne stiamo ancora pagando le conseguenze – ricorda Dotta – Come emerge dall’ultimo rapporto di Bankitalia, in Sardegna l’economia non è ripartita. C’è qualche piccolo segnale, ma la ripresa stenta a decollare». In queste condizioni l’aiuto di Confidi Sardegna all’economia sarda è stato fondamentale. «Quando viene da noi un artigiano ci importa poco che sia in grado di offrire garanzie personali. Quello che ci interessa è che abbia la possibilità di rimborsare il credito proprio grazie al rilancio della sua attività». Quali sono i settori su cui puntare in Sardegna? «Servizi, turismo di qualità e agroalimentare», suggerisce Dotta.
Confidi Sardegna, che conta 2500 soci, ha anche un servizio dedicato alle start up. «I ragazzi che hanno un’idea originale, ma hanno difficoltà a realizzarla perché non hanno capitali né garanzie personali possono venire da noi – suggerisce Dotta – Non bisogna mai rinunciare ai propri sogni». (g.z.)
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