Lavoras, scatta la fase due I bonus per le assunzioni
Ottomila possibili nuovi posti di lavoro. I finanziamenti per i giovani e gli over 35 Pigliaru: «Spallata alla disoccupazione». Mura: «È un intervento massiccio»
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CAGLIARI. Prima i cantieri comunali, ora gli incentivi per le assunzioni, anche la fase 2 di Lavoras è cominciata. Stavolta il pezzo forte – ha detto il governatore Francesco Pigliaru – «sono i bonus della Regione», con «una previsione di 8mila nuove buste paga» ma «il contratto di lavoro a tempo indeterminato – ha aggiunto – dovrà essere sottoscritto entro i prossimi mesi. Per questo il 2018 è l’anno giusto se vogliamo dare una spallata alla disoccupazione giovanile e non solo».
I finanziamenti. La dotazione della seconda tranche è di 34 milioni, più altri nove abbondanti per la formazione e sono in gran parte fondi europei. Ancora più nel dettaglio: 22 milioni la Regione li ha destinati per «sostenere e far ripartire in pochi mesi», l’assunzione degli under 35, ha sottolineato l’assessora al lavoro Virginia Mura, per ribadire subito dopo: «È uno degli interventi più massicci contro la disoccupazione giovanile». Poi ci sono i 10 milioni per far ripartire le assunzioni degli over 35 e quindi di chi «da sempre e proprio a causa dell’età ha ancora più problemi a entrare nel mondo del lavoro», sono state le parole dell’assessore. Mentre gli ultimi due milioni sono stati riservati dalla Regione per le categorie protette. C’è infine il contributo per la formazione dei futuri lavoratori che ha come obiettivo quello di «riallineare le competenze con le richieste delle imprese» e quindi «rendere molto più facile l’incontro fra la domanda e l’offerta».
Il meccanismo. In partenza ogni bonus sarà di 3mila euro per ogni contratto a tempo determinato che comunque non potrà superare i dodici mesi. Perché, prima della fine dell’anno, l’impresa dovrà decidere se confermare o meno il neo assunto in prova. Se la scelta finale dovesse essere positiva, con quindi l’assunzione a tempo indeterminato del lavoratore, allora il bonus triplicherebbe, diventando di 12mila euro l’anno. Ottomila arriverebbero dallo Stato, attraverso agli sgravi fiscali previsti dal Piano per il Sud, e gli altri 4mila, in contanti, dalla Regione. Ma tutti questi soldi arriverebbero all’azienda, va ripetuto, solo in un caso: l’incastro dovrà chiudersi entro il 2018, Perché invece dal prossimo anno l’incentivo previsto dallo Stato passerà da 8mila a 3mila euro. Per farla ancora più semplice, il bonus previsto dalla Regione per i contratti a tempo determinato è l’anello che mancava fra i tirocini, ad esempio quelli previsti dal progetto Garanzia giovani, e l’assunzione definitiva. Con Lavoras, le aziende avranno dodici mesi in più per «valutare le capacità del lavoratore» ma senza il trucco di «un utilizzo selvaggio dei voucher, com’è capitato fra mille polemiche per quelli nazionali».
I vantaggi. Nel caso dei bonus legati ai contratti a tempo determinato, le aziende per ogni lavoratore riceveranno dalla Regione un incentivo di 250 euro al mese. Mentre per le assunzioni definitive, sarà di mille euro fra “premio” nazionale, con le imprese che pagheranno meno contributi previdenziali, e quello regionale che invece continuerà a essere versato in contanti alle aziende. È evidente quindi che, in caso e nell’altro, il costo industriale del lavoratore sarà alla fine inferiore proprio grazie ai al singolo bonus o al doppio bonus.
Le prospettive. «Come nel caso della prima tranche di Lavoras, condivisa con i Comuni, anche questa seconda è il frutto di un confronto molto positivo che c’è stato sin dall’inizio con i sindacati e le imprese», ha detto l’assessore alla programmazione Raffaele Paci, per poi confermare «anche questa parte del bando partirà subito perché puntiamo a dare risposte immediate all’emergenza disoccupazione». Per arrivare poi alle conclusioni del presidente Pigliaru: «Lo ripeto, grazie a questi incentivi mai così forti, il 2018 è proprio l’anno giusto per far ripartire le assunzioni e non solo quelle dei giovani. Stiamo uscendo dalla crisi e la ripresa, a questo punto, deve trascinarsi dietro anche nuovi posti lavoro».
I finanziamenti. La dotazione della seconda tranche è di 34 milioni, più altri nove abbondanti per la formazione e sono in gran parte fondi europei. Ancora più nel dettaglio: 22 milioni la Regione li ha destinati per «sostenere e far ripartire in pochi mesi», l’assunzione degli under 35, ha sottolineato l’assessora al lavoro Virginia Mura, per ribadire subito dopo: «È uno degli interventi più massicci contro la disoccupazione giovanile». Poi ci sono i 10 milioni per far ripartire le assunzioni degli over 35 e quindi di chi «da sempre e proprio a causa dell’età ha ancora più problemi a entrare nel mondo del lavoro», sono state le parole dell’assessore. Mentre gli ultimi due milioni sono stati riservati dalla Regione per le categorie protette. C’è infine il contributo per la formazione dei futuri lavoratori che ha come obiettivo quello di «riallineare le competenze con le richieste delle imprese» e quindi «rendere molto più facile l’incontro fra la domanda e l’offerta».
Il meccanismo. In partenza ogni bonus sarà di 3mila euro per ogni contratto a tempo determinato che comunque non potrà superare i dodici mesi. Perché, prima della fine dell’anno, l’impresa dovrà decidere se confermare o meno il neo assunto in prova. Se la scelta finale dovesse essere positiva, con quindi l’assunzione a tempo indeterminato del lavoratore, allora il bonus triplicherebbe, diventando di 12mila euro l’anno. Ottomila arriverebbero dallo Stato, attraverso agli sgravi fiscali previsti dal Piano per il Sud, e gli altri 4mila, in contanti, dalla Regione. Ma tutti questi soldi arriverebbero all’azienda, va ripetuto, solo in un caso: l’incastro dovrà chiudersi entro il 2018, Perché invece dal prossimo anno l’incentivo previsto dallo Stato passerà da 8mila a 3mila euro. Per farla ancora più semplice, il bonus previsto dalla Regione per i contratti a tempo determinato è l’anello che mancava fra i tirocini, ad esempio quelli previsti dal progetto Garanzia giovani, e l’assunzione definitiva. Con Lavoras, le aziende avranno dodici mesi in più per «valutare le capacità del lavoratore» ma senza il trucco di «un utilizzo selvaggio dei voucher, com’è capitato fra mille polemiche per quelli nazionali».
I vantaggi. Nel caso dei bonus legati ai contratti a tempo determinato, le aziende per ogni lavoratore riceveranno dalla Regione un incentivo di 250 euro al mese. Mentre per le assunzioni definitive, sarà di mille euro fra “premio” nazionale, con le imprese che pagheranno meno contributi previdenziali, e quello regionale che invece continuerà a essere versato in contanti alle aziende. È evidente quindi che, in caso e nell’altro, il costo industriale del lavoratore sarà alla fine inferiore proprio grazie ai al singolo bonus o al doppio bonus.
Le prospettive. «Come nel caso della prima tranche di Lavoras, condivisa con i Comuni, anche questa seconda è il frutto di un confronto molto positivo che c’è stato sin dall’inizio con i sindacati e le imprese», ha detto l’assessore alla programmazione Raffaele Paci, per poi confermare «anche questa parte del bando partirà subito perché puntiamo a dare risposte immediate all’emergenza disoccupazione». Per arrivare poi alle conclusioni del presidente Pigliaru: «Lo ripeto, grazie a questi incentivi mai così forti, il 2018 è proprio l’anno giusto per far ripartire le assunzioni e non solo quelle dei giovani. Stiamo uscendo dalla crisi e la ripresa, a questo punto, deve trascinarsi dietro anche nuovi posti lavoro».
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