Riformatori/obiettivo 1
Dedoni: «L’aiuto Ue dimostra il tracollo»
CAGLIARI. La voci sul ritorno dell’isola nei parametri dell’Obiettivo 1 scaldano la politica sarda. E Attilio Dedoni, capogruppo dei Riformatori in Consiglio regionale, attacca la giunta: «Le...
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CAGLIARI. La voci sul ritorno dell’isola nei parametri dell’Obiettivo 1 scaldano la politica sarda. E Attilio Dedoni, capogruppo dei Riformatori in Consiglio regionale, attacca la giunta: «Le indiscrezioni su un probabile rientro della Sardegna tra le regioni europee in ritardo di sviluppo, l’ex Obiettivo 1 della programmazione comunitaria, spazzano le chiacchiere di chi cercava consenso prima del voto. Nell’isola non si registra alcuna ripresa per colpa delle politiche fallimentari del Governo e della Regione, che hanno immobilizzato l’economia, impedendole di agganciare la crescita economica che si sente in Europa». Dedoni smorza l’entusiasmo dei più ottimisti: «Se qualcuno gioisse perché da Bruxelles arriveranno più risorse, dall’altro non si può certo fingere che vada tutto bene o lanciarsi in spericolate acrobazie usando parametri statistici ingannevoli per spigare una crescita che non si vede – prosegue Dedoni –. Tutti sanno che la congiuntura economica e occupazionale nell’isola non stia migliorando e il ritorno nell’Obiettivo 1, alla pari delle altre regioni del meridione, fotografa questo stato di cose. La Sardegna si conferma tra i vagoni di coda del treno europeo, incapace di tirarsi fuori dalle secche della povertà e del sottosviluppo e non saranno certo le parole spese a vanvera in campagna elettorale a cambiare le cose: abbiamo sentito parlare di insularità, eppure resta la bocciatura della proposta di referendum. Mancano gli investimenti infrastrutturali sui trasporti, interni ed esterni, e quelli tecnologici, perché le promesse sulla banda ultralarga estesa all’intera regione restano sulla carta conclude il capogruppo e finché non si affronterà il problema del rilancio delle zone interne, sarà impossibile immaginare di uscire dalla crisi».
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