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Agricoltura, 36 milioni per i progetti di filiera

Agricoltura, 36 milioni per i progetti di filiera

Il bando è in dirittura d’arrivo. La priorità è favorire l’aggregazione delle imprese L’assessore Caria: «L’obiettivo è rafforzare sui mercati l’agroalimentare sardo»

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CAGLIARI . Sarà pubblicato a breve il bando per i progetti integrati di filiera (Pif). Sul tavolo ci sono 36,2 milioni di euro destinati all’agricoltura. L’obiettivo è favorire l’aggregazione di imprese e rafforzare così sul mercato l’agroalimentare sardo. Tra i settori interessati, l’allevamento, il latte, i prodotti della terra, comprese le piante aromatiche e officinali.

«Il primo punto di forza di questo bando riguarda l’aggregazione, che mette assieme i produttori primari, quelli della trasformazione e della commercializzazione – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura Pir Luigi Caria che ieri ha presentato il bando – Il secondo punto di forza riguarda una migliore distribuzione del reddito lungo la filiera fra i tre segmenti coinvolti. Una dinamica oggi sempre assente e che schiaccia il produttore primario. L’obiettivo dei Pif è redistribuire gli utili fra tutti, partendo soprattutto da chi sta alla base della catena». Secondo l’assessore un altro vantaggio riguarda «la continuità nel tempo che impegna i soggetti interessati per almeno 5 anni. Negli accordi, infatti, verranno definiti anche i prezzi che assicureranno certezza sia al produttore, sia al trasformatore della materia prima». Far parte di una filiera, inoltre, sarà un vantaggio per i componenti più deboli che potranno più facilmente accedere al credito.

Per avviare un piano integrato di filiera è necessario che siano coinvolte almeno 10 imprese del settore della produzione primaria e una della trasformazione. La spesa complessiva finanziabile deve essere compresa fra 300mila euro e 4milioni, con un aiuto a fondo perduto fino all’80%.

«I punti di forza del bando – ha ripetuto più volte l’assessore Caria – riguardano la spinta all’aggregazione e alla diversificazione. L’obiettivo è rafforzare tutta la filiera dell’agroalimentre sardo». Soddisfazione, ma anche preoccupazione per Agrinsieme che ha subito chiesto un incontro all’assessore per invitarlo a modificare il bando. I punti critici riguardano la dotazione finanziaria e la paura che molti possano rimanere fuori dai finanziamenti, come è successo per i fondi per i giovani. «È vero, servirebbero ulteriori risorse – ha ammesso l'assessore – ma la verità è che non è semplice perché la coperta non è così lunga. Se dovessero arrivare domande per 200 milioni valuteremo anche questo tipo di richiesta. Siamo convinti comunque che questa sia la strada giusta da percorrere».



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