Isola virtuosa, pochissimi inadempienti
Nei prossimi giorni si capirà quanti bambini nell’isola sono in regola con quanto stabilito dalla legge sull’obbligatorietà dei vaccini. Si tratterà senza dubbio di una percentuale bassissima, visto...
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Nei prossimi giorni si capirà quanti bambini nell’isola sono in regola con quanto stabilito dalla legge sull’obbligatorietà dei vaccini. Si tratterà senza dubbio di una percentuale bassissima, visto che a ottobre, al suono della campanella, la percentuale di inadempienti era inferiore al 5%. In numeri ma si tratta solo di stime, a fronte di una popolazione in età scolare che supera le 200 mila unità, i bimbi non sottoposti a vaccinazione obbligatoria erano meno di 10 mila. Numero calato ulteriormente e in misura significativa da ottobre a oggi. Subito dopo l’avvio dell’anno scolastico era scattata la corsa alle vaccinazioni obbligatorie in tutta la Sardegna. Una buona quota di famiglie, infatti, si erano limitate a presentare l’autocertificazione da confermare entro il 10 marzo: perché i bambini venissero ammessi a scuola era sufficiente dimostrare la volontà – attraverso una mail di prenotazione o un appuntamento già fissato alla Assl di riferimento – di voler procedere alle vaccinazioni. Che rappresentano requisito d’accesso per i piccoli degli asili nido e della materna, compresi nella fascia d’età 0-6 anni. Le file negli ambulatori si sono attenuate quando un decreto del ministro Lorenzin ha chiarito che a partire da domani nessun bambino sarà mandato via da scuola a meno che i genitori non si oppongano alle vaccinazioni.
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