Crac Keller, indagine sulla Sfirs
La Procura ipotizza la bancarotta e acquisisce atti alla finanziaria della Regione
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CAGLIARI. Esistevano i presupposti di legge perchè la Sfirs, la finanziaria della Regione, entrasse nel pacchetto azionario della Keller elettromeccanica di Villacidro mettendo sul piatto sei milioni di euro pubblici? A questa domanda cercheranno di dare una risposta i sostituti procuratori Andrea Vacca e Diana Lecca, che hanno aperto un’inchiesta - finora senza indagati - su ipotesi di bancarotta fraudolenta che riguarda gli ultimi anni di vita e il tentativo estremo di salvataggio dell’industria di Villacidro, finita con 700 lavoratori sulla strada fra lo stabilimento sardo e quello di Carini, in Sicilia. Ieri mattina il primo atto formale dell’indagine: gli uomini del Nucleo di polizia tributaria al comando del colonnello Gaetano Senatore si sono presentati agli uffici della Sfirs e hanno mostrato al dirigente un decreto di acquisizione atti firmato dai due magistrati inquirenti. Subito dopo è partita la ricerca dei documenti richiesti dalla Procura, tutti legati in qualche modo alla vicenda Keller, in cui la finanziaria regionale ha avuto un ruolo che si è rivelato successivamente inutile e dannoso per l’erario. Quei soldi, versati in due tranches, dovevano servire a rianimare le casse esauste dell’azienda perché i nuovi soci strenieri riuscissero nell’impresa di riportarla sul mercato con nuove produzioni di carrozze per treni. L’iniziativa suscitò le speranze dei lavoratori e delle loro famiglie, ma le vicende societarie successive furono infauste. La Procura intende verificare se i sei milioni concessi dalla Sfirs fossero coperti da un progetto industriale realizzabile, se in quella fase l’azienda si trovasse già in uno stato di decozione irreversibile e se dunque l’ingresso pubblico nel capitale privato della Keller sia stato deciso senza che esistessero le basi economico-finanziarie necessarie. Quanto è avvenuto sembrerebbe indicare che non c’erano: nel 2014 il tribunale di Cagliari dichiarò il fallimento della Keller, il 10 aprile del 2015 la sezione civile della Corte d’Appello respinse il ricorso di 420 lavoratori, del ministero dell’Industria e delle regioni Sardegna e Sicilia e negò la possibilità di proseguire l’attività in amministrazione straordinaria.
La storia in breve. Siamo a luglio del 2013 quando la Regione entra con la Sfirs nella newco che ha rilevato la “Keller Elettromeccanica Spa in liquidazione” con una quota di 4 milioni di euro sui 10 complessivi di ricapitalizzazione che la nuova società di gestione del ramo aziendale ha messo sul piatto come primo passo ufficiale dell’operazione di subentro. La società che ha rilevato la fabbrica di carrozze ferroviaria di Villacidro è la “New Sardinia Railway srl”, denominazione dietro cui c’è la multinazionale indiana “Ruia Group” con le sue controllate “Jessop Group” (sede a Calcutta) e “Moltonway Limited” (Dublino). E’ comunque già in itinere la trasformazione della newco da “Srl” in “Spa” ed è in questa ottica che la Regione entra nella società. La decisione viene presa con delibera del consiglio regionale nell’ambito di una legge omnibus con la quale si autorizza la finanziaria in house Sfirs a sottoscrivere le azioni del capitale sociale della “New Sardinian Railway”. I 10 mila euro della preesistente “Keller Elettromeccanica Spa in liquidazione” sono stati già portati a 10 milioni dagli acquirenti indiani per le prime operazioni di riapertura della fabbrica. Una tranche dell’importo (5 milioni) viene accreditata i giorni scorsi sul conto bancario della liquidazione Keller. Arriva un ordine per 212 carrozze passeggeri dall’Egitto, ma com’è andata successivamente è storia tristemente nota. (m.l)
La storia in breve. Siamo a luglio del 2013 quando la Regione entra con la Sfirs nella newco che ha rilevato la “Keller Elettromeccanica Spa in liquidazione” con una quota di 4 milioni di euro sui 10 complessivi di ricapitalizzazione che la nuova società di gestione del ramo aziendale ha messo sul piatto come primo passo ufficiale dell’operazione di subentro. La società che ha rilevato la fabbrica di carrozze ferroviaria di Villacidro è la “New Sardinia Railway srl”, denominazione dietro cui c’è la multinazionale indiana “Ruia Group” con le sue controllate “Jessop Group” (sede a Calcutta) e “Moltonway Limited” (Dublino). E’ comunque già in itinere la trasformazione della newco da “Srl” in “Spa” ed è in questa ottica che la Regione entra nella società. La decisione viene presa con delibera del consiglio regionale nell’ambito di una legge omnibus con la quale si autorizza la finanziaria in house Sfirs a sottoscrivere le azioni del capitale sociale della “New Sardinian Railway”. I 10 mila euro della preesistente “Keller Elettromeccanica Spa in liquidazione” sono stati già portati a 10 milioni dagli acquirenti indiani per le prime operazioni di riapertura della fabbrica. Una tranche dell’importo (5 milioni) viene accreditata i giorni scorsi sul conto bancario della liquidazione Keller. Arriva un ordine per 212 carrozze passeggeri dall’Egitto, ma com’è andata successivamente è storia tristemente nota. (m.l)
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