Lei lo aveva denunciato per maltrattamenti
L’avvocato: un atto dovuto l’iscrizione nel registro degli indagati. Ascoltati i vicini del Panorama
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OLBIA. Marco Messina è difeso dall’avvocato Giampaolo Murrighile ed è lui a dire poche parole in questa fase delicatissima delle indagini. «Il mio cliente è stato iscritto nel registro degli indagati perché è morta una donna. Ma in questo momento non c’è assolutamente la formalizzazione di un capo di imputazione. Sono in corso gli accertamenti e domani mattina (oggi per chi legge ndr) verrà conferito l’incarico al medico legale di Nuoro Vindice Mingioni per fare l’autopsia. Si dovrà aspettare dunque il risultato dell’esame necroscopico, unito a quelli di tutte le altre verifiche, comprese quelle dei Ris, per far luce su quanto accaduto».
Gli accertamenti serviranno anche a chiarire come mai sia sul corpo della donna polacca morta che su quello del suo compagno ci fossero delle ecchimosi.
Chi conosce Marco Messina e chi ha conosciuto Magdalena Monika Jozwiak quando era in vita, racconta di una coppia che litigava abbastanza spesso ma che, alla fine, andava comunque avanti. E anche la denuncia che lei avrebbe presentato contro il compagno per stalking e maltrattamenti, sarebbe poi stata ritirata.
Si sta cercando di fare chiarezza anche sulla scelta della coppia di trascorrere una notte in albergo. Qualcuno avrebbe parlato dell’intenzione di voler trascorrere una serata movimentata in albergo, sia per fare qualcosa di diverso che per ritrovare un po’ di armonia.
Tra i testimoni sentiti dagli investigatori, ci sono alcuni abitanti di via Garibaldi che sono stati svegliati all’improvviso dal fortissimo tonfo e poi dalle urla. «Quando ho messo piede fuori casa - racconta uno di loro - ho visto un uomo scioccato: urlava e piangeva davanti al corpo senza vita della sua compagna che ha cercato di coprire con un giubbotto. Si rivolgeva a lei ripetendole” perché lo hai fatto, perché lo hai fatto..”. Siamo rimasti pietrificati. Questa è una tragedia che ha veramente colpito tutti». (s.p.)
Gli accertamenti serviranno anche a chiarire come mai sia sul corpo della donna polacca morta che su quello del suo compagno ci fossero delle ecchimosi.
Chi conosce Marco Messina e chi ha conosciuto Magdalena Monika Jozwiak quando era in vita, racconta di una coppia che litigava abbastanza spesso ma che, alla fine, andava comunque avanti. E anche la denuncia che lei avrebbe presentato contro il compagno per stalking e maltrattamenti, sarebbe poi stata ritirata.
Si sta cercando di fare chiarezza anche sulla scelta della coppia di trascorrere una notte in albergo. Qualcuno avrebbe parlato dell’intenzione di voler trascorrere una serata movimentata in albergo, sia per fare qualcosa di diverso che per ritrovare un po’ di armonia.
Tra i testimoni sentiti dagli investigatori, ci sono alcuni abitanti di via Garibaldi che sono stati svegliati all’improvviso dal fortissimo tonfo e poi dalle urla. «Quando ho messo piede fuori casa - racconta uno di loro - ho visto un uomo scioccato: urlava e piangeva davanti al corpo senza vita della sua compagna che ha cercato di coprire con un giubbotto. Si rivolgeva a lei ripetendole” perché lo hai fatto, perché lo hai fatto..”. Siamo rimasti pietrificati. Questa è una tragedia che ha veramente colpito tutti». (s.p.)
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