Un gruppo cinese vuole la Keller
di Luciano Onnis
Incontro in Regione con la delegazione del colosso Zhuzhou Locomotive
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CAGLIARI . I cinesi sembrano fare sul serio, l’interesse per la Keller Elettromeccanica in procedura fallimentare è reale. Giovedì la delegazione di una delle principale produttrici al mondo di vagoni ferroviari, la Crrc Zhuzhou Locomotive – fatturato annuo 30 miliardi di euro e 23 filiali in tutto il mondo – ha visitato lo stabilimento di Villacidro chiuso da quasi sette anni e ieri sono stati ricevuti a Villa Devoto dal presidente della Regione Francesco Pigliaru, dall’assessore dell’Industria Maria Grazia Piras e dal presidente del Consorzio industriale di Villacidro, Luca Argiolas. Un incontro informale per ufficializzare l’interesse per la fabbrica di vagoni ferroviari del Medio Campidano e per sapere come la Regione intenda muoversi per favorire l’operazione di acquisizione della Keller. Gli esponenti della Giunta hanno illustrato gli strumenti istituzionali per accompagnare eventuali investimenti, sia sotto il profilo finanziario sia sotto quello burocratico e della formazione dei lavoratori, peraltro già altamente qualificati. Pigliaru e Piras hanno evidenziato che il momento sarebbe favorevole per promuovere una nuova attività industriale. La Regione può contare su 400 milioni di euro del Fondo di sviluppo e coesione per il rifacimento del sistema ferroviario sardo. Da considerare anche che a livello nazionale gli investimenti nel settore ammontano a 4 miliardi di euro. Non ci sono però solo i cinesi a puntare sulla Keller. C’è pure il consorzio di imprese Cogema, di cui fa parte un’azienda metalmeccanica sarda che opera a Macchiareddu, ad aver presentato una manifestazione di interesse per la fabbrica. Avrebbe già nel suo portafoglio una commessa di 500 carri ferroviari e l’impiego immediato di 200 lavoratori. Ripartiti i cinesi, le segreterie territoriali di Fiom, Fsm e Uilm hanno chiesto un incontro urgente al presidente Pigliaru e all’assessore Piras per conoscere gli ultimi sviluppi della vertenza. «L'opportunità del gruppo Corema - i tre segretari sindacali Marchionni, Angioni e Farris - necessita di una risposta urgente».
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