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Dalla Regione 30 milioni per le scuole del futuro

Dalla Regione 30 milioni per le scuole del futuro

Mercoledì e giovedì a Cagliari la presentazione del programma Iscol@Design  L’obiettivo del progetto è combattere la dispersione ancora troppo alta nell’isola

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SASSARI. Nella scuola del futuro gli studenti potranno spostarsi tra le aule con più libertà. Ci saranno spazi dove fare lavori di gruppo e laboratori, altri dove i ragazzi potranno seguire le classiche lezioni frontali. Nella scuola del futuro ci saranno arredi innovativi e soluzioni originali: basta con la cattedra e i banchi in fila. Nella scuola del futuro saranno importanti non solo gli spazi interni degli edifici, ma anche quelli esterni dove i ragazzi potranno socializzare e fare sport. Sono solo alcune delle proposte che faranno della scuola sarda la scuola del nuovo millennio. Una scuola accogliente, in grado di sperimentare nuove formule didattiche, con uno sguardo rivolto all’innovazione, così importante per dare un futuro, anche lavorativo, ai ragazzi. Un progetto ambizioso quello della Regione che, grazie ai 300 milioni di euro investiti nel programma straordinario Iscol@, vuole costruire le scuole del nuovo millennio. La rivoluzione partirà con 24 scuole per coinvolgere poi tutti gli istituti scolastici dell’isola.

L’iniziativa, dal titolo Iscol@Design, sarà presentata mercoledì e giovedì alla Fiera internazionale di Cagliari. Due giorni di incontri, seminari e laboratori per mostrare come sarà la scuola del nuovo millennio le cui parole d’ordine sono innovazione e tecnologia. Prevista la partecipazione di architetti, ingegneri, pedagogisti, psicologi e insegnanti che spiegheranno quanto sia importante la qualità degli spazi per i processi educativi. Per la Regione sarà anche l’occasione di fare il punto su quanto è stato fatto finora per rinnovare gli spazi scolastici, sugli interventi realizzati e quelli in corso di attuazione nell’ambito dell’intero progetto Iscol@ che ha messo a disposizione 30 milioni di euro per il rinnovo di arredi e attrezzature in 400 istituti frequentati da oltre 60mila studenti sardi.

Il programma Iscol@ è uno degli strumenti principali messi in campo dalla giunta Pigliaru per combattere la dispersione scolastica nell’isola, tra le più alte in Italia. Sono ancora troppi i ragazzi sardi che a 14, 15, 16 anni, prima di aver concluso le superiori, smettono di andare in classe. Anche se l’isola è lontana dal traguardo del 10% imposto dall’Unione europea, il progetto messo a punto dalla Regione ha permesso di ridurre la forbice passando dal 23,5% del 2014 al 18,1 del 2016.

Ad aprire la manifestazione, mercoledì alle 10, sarà il presidente della Regione Francesco Pigliaru, insieme all’assessore della Pubblica Istruzione, Giuseppe Dessena. Previsti anche gli interventi del presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, del sindaco di Cagliari Massimo Zedda, del presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana, del direttore dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Feliziani e di Laura Brughitta della Consulta degli Studenti. Nella giornata di giovedì saranno presentate le iniziative analoghe che, nel resto d’Italia, hanno dato ottimi risultati: dal circolo didattico di Città di Castello all’istituto comprensivo di Sestu, dalla scuola dell’infanzia “Sandro Pertini” di Bisceglie alle progettazioni delle scuole di Zugliano, Melzo e Celano, dalla scuola Mazzacurati di Roma fino ai nidi e alle scuole dell’infanzia di Reggio Emilia. (g.z.)

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