«Come sapevamo la legge ci dà ragione»
Con un gesto di grande cortesia politica, nel giorno della vittoria, il governatore ha invitato anche l’ex assessore Paolo Maninchedda, nella foto, ora solo segretario politico del Partito dei sardi....
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Con un gesto di grande cortesia politica, nel giorno della vittoria, il governatore ha invitato anche l’ex assessore Paolo Maninchedda, nella foto, ora solo segretario politico del Partito dei sardi. Che da quando s’è dimesso, era il 29 maggio del 2017, in sala giunta non era più entrato. «Ma era giusto che ci fosse in quest’occasione», ha sottolineato Pigliaru, «perché è stato lui il più caparbio nell’avviare questa battaglia giudiziaria con l’Enel». E Manichedda ha detto: «Abbiamo avuto ragione. C’era una legge della Regione che era dalla nostra parte e il Tribunale ha riconosciuto in pieno un diritto sacrosanto dei sardi di essere padroni a casa loro anche quando si parla di acqua ed energia elettrica. Abbiamo riaffermato anche questo principio che si affianca a quello con cui oggi possiamo dire di avere anche la nostra Agenzia per gli appalti». Giovannni Sistu, amministratore unico di Enas, ha guardato al futuro: «I benefici saranno immediati soprattutto nel risparmio dei costi per la produzione dell’acqua. Poi fra massimo due anni, quando finirà la fase di transizione con l’Enel, decideremo se bandire una gara internazionale per la gestione degli impianti».
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