«È stato riconosciuto un nostro diritto»
La soddisfazione di Francesco Pigliaru (nella foto) è stata evidente sin da subito: «Un nostro diritto sacrosanto e dovuto, la proprietà delle dighe e degli impianti c’è stato riconosciuto. Il...
1 MINUTI DI LETTURA
La soddisfazione di Francesco Pigliaru (nella foto) è stata evidente sin da subito: «Un nostro diritto sacrosanto e dovuto, la proprietà delle dighe e degli impianti c’è stato riconosciuto. Il percorso è stato lungo e difficile, ma alla fine abbiamo portato a casa un grande risultato di principio, l’essere appunto proprietari, e anche un accordo che ci soddisfa. Gli effetti saranno immediati: cifre importanti che prima andavano all’ Enel con la vendita dell’energia prodotta, tra l’altro un’energia pulita come quella idroelettrica, ora entreranno nelle casse della Regione». Soddisfatto anche l’assessore ai lavori pubblici Edoardo Balzarini: «L’accordo ci permette di portare a casa uno strumento per puntare sempre più l’autosufficienza energetica del sistema idrico. Con la transazione abbiamo chiuso una vicenda giudiziaria che durava da anni. E sa da un lato ci permette di non proseguire il giudizio in appello, dall’altro entriamo subito in possesso delle dighe e degli impianti con un buon risparmio sui costi di produzione e quindi anche un sicuro incasso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
