La Nuova Sardegna

INNOVAZIONE 

Start up, dall’isola il 20% dei fondi

Start up, dall’isola il 20% dei fondi

La Sardegna è terza nella classifica nazionale degli investimenti

1 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. In Italia il capitale nelle casse dei fondi di venture capital, utile per investire nelle start up, è bassissimo. «È un decimo di quello che si registra in Spagna, in Francia o ancora di più in Inghilterra. Va comunque rilevato che fra il 2013-2015 in Sardegna si è investito il 20% di tutto il venture capital disponibile in Italia. Un dato che è significativo della capacità di fare innovazione». A scattare la foto del settore è Mario Mariani, coach del Contamination Lab dell'Università di Cagliari: «Le quantità investite non sono significative – sottolinea Mariani – ma dobbiamo considerare che l'Italia non è nella serie A del venture capital europeo ma gioca in serie D e la Sardegna è la terza o quarta forza nazionale», dice il manager. «La struttura imprenditoriale nazionale è sottopatrimonializzata – aggiunge Mariani – l'imprenditore italiano invece di reinvestire gli utili in azienda ha sempre preferito comprare case per sé e per la sua famiglia, legando così il bisogno di investimenti al credito bancario. Ma questo non funziona più anche per le norme europee che limitano le banche. Ecco perché sarebbe necessario allargare e rafforzare il capitale sociale tramite, nel caso di business tradizionali, fondi di private equity».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative