La Nuova Sardegna

Legge urbanistica regionale al via, il testo in commissione

di Umberto Aime
Legge urbanistica regionale al via, il testo in commissione

Iniziato l’esame: convocate riunioni mattina e sera sino al 20 aprile. Poi il confronto con gli operatori e l’ingresso in aula: in agosto l’approvazione

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CAGLIARI. La maratona sull’urbanistica è cominciata. Nell’aula affollata della commissione del Consiglio regionale c’è stato per ora solo il taglio del nastro. Il traguardo è ancora lontano e non arriverà prima del 20 aprile. È quello il giorno in cui, sempre in Consiglio, dovrebbe partire invece la seconda fase, col confronto decisivo fra commissari, imprenditori, sindacati, albergatori e ambientalisti. Ed è ancora più lontana la fase tre: l’ingresso della legge in aula, previsto sulla carta intorno a giugno, e il voto finale annunciato tra luglio e agosto.

Tempi veloci. «Nella prima fase – ha detto in apertura Antonio Solinas del Pd, presidente della commissione – non sarà ammesso alcun tipo di ostruzionismo». È la conferma che il centrosinistra avrebbe intenzione di forzare le tappe. Non a caso la prossima settimana sono state convocate riunioni di mattina e sera da martedì fino a giovedì. Ma la fretta non vuole dire che – ha proseguito Solinas – «il disegno di legge della giunta non sarà discusso con grande attenzione e che sin da subito non potranno essere presentati i primi emendamenti dalla stessa giunta e da chi ha firmato le proposte alternative». Che poi sono quelle della corrente soriana del Pd, di Mdp e infine Forza Italia.

Presenti e assenti. Al via si sono presentati tutti i commissari, più l’assessore all’urbanistica Cristiano Erriu, insieme ad Aldo Vanini, capo dello staff tecnico che ha scritto i 113 articoli più due allegati del disegno di legge. Però è saltato fuori subito un problema:: dopo le dimissioni di Salvatore Demontis, nominato direttore del Consorzio industriale di Sassari, i soriani non hanno più un loro uomo in commissione. In Consiglio, al posto di Demontis, è entrato il renziano Valerio Meloni, che anche in commissione sè seduto a fianco del presidente Solinas e di Giuseppe Meloni, entrambi della corrente dei popolari-riformisti, la stessa dell’assessore Erriu. Ma i soriani hanno trovato subito la soluzione: Alessandro Collu, dopo aver firmato nel 2017 con Demontis la proposta numero due del Pd, dalla prossima settimana lascerà la commissione sanità per entrare in quella dell’urbanistica.

Pronti via. La partenza è stata a razzo. Nella riunione d’avvio i commissari hanno ascoltato la relazione dell’assessore e del suo staff sui primi 17 articoli. Che si badi bene non sono stati votati, seppure riguardano il preambolo della legge, ma solo discussi in via preliminare. Così sarà anche nelle prossime settimane: nessuna votazione prima del «necessario confronto aperto», perché, come confermato dal governatore Pigliaru, «è nostra intenzione arrivare a una sintesi condivisa dal centrosinistra e non ci interessa neanche andare avanti a colpi di maggioranza».

Punti di contrasto. Continuano a essere almeno quattro. Quello che almeno in parte sembra essere già risolto all’interno del Pd è sui bonus destinati agli alberghi nei 300 metri dal mare: mancherebbero (vedi articolo sotto) solo i dettagli. Mentre, come nei mesi scorsi, è ancora forte il contrasto sulle grandi opere d’interesse socioeconomico. È l’ articolo che per i soriani nasconde il possibile aggiramento dei vincoli previsti dal Piano paesaggistico, ma non per la giunta. Poi è ancora aspro il contrasto fra i Dem e anche con Mdp su uno degli allegati. È l’A/4 che prevede i nuovi parametri con cui dovranno essere calcolati i metri cubi a disposizione dei Comuni costieri. Da eliminare del tutto per i soriani ed Mdp, mentre la giunta sta pensando come correggerlo. Infine, l’ultimo contrasto è sul lotto minimo in agricoltura. Dunque, la battaglia è solo agli inizi.

Il centrosinistra. Collu ha detto: «Siamo pronti a discutere, ma su alcuni punti, come quello che per noi prevede possibili deroghe al Ppr, saremo intransigenti. Erriu ha sottolineato: «La piena disponibilità al confronto». Eugenio Lai di Mdp è stato diretto: «Va bene l’apertura, ma è necessario un vertice di maggioranza prima che la commissione entri nel vivo della legge».

Il centrodestra. Antonello Peru, primo firmatario della proposta presentata da Fi, è stato deciso: «Cercheremo il dialogo e proporremo i nostri emendamenti per un migliorare una legge che così com’è non ci piace e che non deve essere calata dall’alto come una mannaia». Infine Gianluigi Rubiu dell’Udc: «È un disegno di legge troppo restrittivo che mortifica il turismo». Anche questa battaglia è appena cominciata.

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