Vertice con il Pd: strategie di fine legislatura
Dopo il ko elettorale il presidente incontra il gruppo dem. Da Meloni e Moriconi critiche agli assessori
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Dal lungo vertice con il Pd, Francesco Pigliaru è uscito con un bel po’ di appunti, perché nel conclave, non s’è parlato solo di urbanistica. Presenti 16 consiglieri su 18, unici assenti giustificati Rossella Pinna e il neo deputato Gavino Manca, le tre ore abbandonanti sono volate via anche su sanità, lavoro, trasporti, enti locali e agricoltura. Insieme all’urbanistica, saranno questi i punti fondamentali dell’agenda di governo negli ultimi mesi di legislatura. «Dobbiamo focalizzarci su quattro, massimo cinque argomenti, accelerare il ritmo e far capire meglio alla gente ogni cosa che andremo a fare da oggi in poi», ha detto il governatore nella sua introduzione, durata e un’ora. Anche lui ha capito che una delle colpe del passato è stata di sicuro questa: non aver comunicato bene quello che «abbiamo fatto». Comprese le grandi riforme, sanità ed enti locali ad esempio, che se necessario potranno essere ritoccate. «Quello che andremo a costruire – ha detto Franco Sabatini – all’esterno non dovrà essere più visto come una sfida contro qualcuno. Dobbiamo prima ascoltare la gente e poi condividere di più le decisioni, per evitare, com’è accaduto alle Politiche, di essere puniti dagli elettori. Ogni nostro passaggio da qui alle Regionali del 2019 dovrà essere il frutto di una discussione continua con i territori». Con anche la necessità di qualche aggiustamento importante nei rapporti fra i consiglieri di maggioranza e la giunta. Li ha sollecitati Giuseppe Meloni: «Non dovrà più accadere che uno o più assessori arrivino in un Comune per qualunque evento e il consigliere regionale referente dell’area sia considerato come un ospite invece di essere fra i protagonisti. È successo e non è stata una bella figura per nessuno». Cesare Moriconi s’è lamentato invece che troppi assessori non rispondono con tempestività alle interrogazioni dei consiglieri compresi quelli del centrosinistra. «Noi rappresentiamo gli elettori e portiamo in aula le loro istanze – ha detto – se le risposte non arrivano sembra quasi che alcuni assessori non si preoccupino dei problemi della gente. Sappiamo bene che proprio di questo il centrosinistra è stato accusato invece alle Politiche e quindi dobbiamo trovare subito un rimedio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
