l’epidemia
Lingua blu, Ledda (Psd’Az): «La Regione intervenga»
CAGLIARI. L’epidemia della lingua blu continua a far paura. Dopo i primi focolai in Gallura e in Ogliastra, il virus si sta diffondendo anche in altre zone dell’isola. «Bisogna intervenire subito,...
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CAGLIARI. L’epidemia della lingua blu continua a far paura. Dopo i primi focolai in Gallura e in Ogliastra, il virus si sta diffondendo anche in altre zone dell’isola. «Bisogna intervenire subito, non c’è tempo da perdere», dice il consigliere regionale della Base-Psd’Az Gaetano Ledda che ha presentato un’interrogazione urgente al presidente Francesco Pigliaru per sapere «quali misure intenda adottare per combattere il virus e limitare così non solo i danni per gli allevatori ma anche per salvaguardare il nostro patrimonio zootecnico». Per Ledda è necessario che il presidente Pigliaru «rimuova immediatamente dal proprio ruolo l’attuale assessore alla Sanità, Luigi Arru».
Per il consigliere regionale la colpa del diffondersi del virus è tutta dell’assessore Arru. «Prima le sanzioni irrogate a molti pastori che, per motivi oggettivi, non hanno prestato il proprio consenso alla vaccinazione, poi il mancato acquisto delle dosi vaccinali necessarie per procedere alla vaccinazione degli animali. Basti pensare che le dosi vaccinali non saranno disponibili prima del mese di agosto».
Per Gaetano Ledda se non si vuole distruggere il mondo agropastorale è necessario intervenire immediatamente. «I pastori non possono aspettare ancora», dice il consigliere regionale.
Per il consigliere regionale la colpa del diffondersi del virus è tutta dell’assessore Arru. «Prima le sanzioni irrogate a molti pastori che, per motivi oggettivi, non hanno prestato il proprio consenso alla vaccinazione, poi il mancato acquisto delle dosi vaccinali necessarie per procedere alla vaccinazione degli animali. Basti pensare che le dosi vaccinali non saranno disponibili prima del mese di agosto».
Per Gaetano Ledda se non si vuole distruggere il mondo agropastorale è necessario intervenire immediatamente. «I pastori non possono aspettare ancora», dice il consigliere regionale.
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