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il piano della snam

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La guerra del gas si è risolta con un accordo tra le due parti in causa. La realizzazione della dorsale del metano, 400 chilometri che attraverseranno tutta l’isola per portare il gas dei sogni nelle...

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La guerra del gas si è risolta con un accordo tra le due parti in causa. La realizzazione della dorsale del metano, 400 chilometri che attraverseranno tutta l’isola per portare il gas dei sogni nelle case dei sardi, all’inizio sembrava interessasse solo alla Sgi, la Società gasdotti Italia, che nei propri piani decennali di sviluppo 2015-2024 aveva presentato un progetto di sviluppo in tre fasi della dorsale sarda e delle linee regionali di collegamento, più o meno altri 200 chilometri. Il progetto era stato inserito dal Mise nelle reti nazionale e regionale del gas e in Regione era già in corso la valutazione ambientale della prima fase del progetto, quando si è fatta avanti la Snam con una sua proposta. Anche in questo caso si prevede la realizzazione per fasi di 390 chilometri di rete, più altri 200 di rete regionale. Una corsa a due per un progetto dal valore di un miliardo e 578 milioni di euro. Una sfida che si è risolta con un’intesa tra i due colossi del gas: il progetto che verrà realizzato sarà quello presentato dalla Snam, ovvero i 404 chilometri della dorsale sarda con due rigassificatori, uno a nord a Porto Torres, l’altro a sud a Cagliari, che trasformeranno il liquido trasportato dalle navi del gas che verrà distribuito nella rete, e con due depositi costieri, che saranno realizzati entrambi nella zona di Oristano.

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