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Doppio binario per la legge la commissione va avanti

Doppio binario per la legge la commissione va avanti

Spostato al 20 aprile l’inizio del dibattito pubblico sui punti controversi del testo Gli ambientalisti: soddisfatti della decisione di Pigliaru di stracciare l’allegato A4

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CAGLIARI. Sull’urbanistica il doppio binario comincia a funzionare. Se la commissione del Consiglio regionale continua a discutere gli articoli del disegno di legge presentato dalla giunta, va avanti anche l’organizzazione del convegno che aprirà il «grande dibattito pubblico». Serve un po’ di ordine, per evitare sovrapposizioni rischiose.

In commissione. Il confronto è andato avanti anche sugli articoli più sensibili, i bonus volumetrici nei 300 metri dal mare ad esempio, ma sempre e solo come “fase istruttoria iniziale”. «Abbiamo affrontato diversi punti importanti della legge – fa sapere il presidente Antonio Solinas – ma senza prendere questa o quella decisione, o tanto meno votare». In altre parole, è stato rispettata la decisione venuta fuori dal vertice fra il governatore Francesco Pigliaru e i consiglieri regionali del Pd: «Andare avanti nel confronto, ma senza cristallizzare nulla, anzi meglio sterilizzare gli articoli che saranno al centro del dibattito pubblico». Così ha fatto la commissione in quello che, sempre Solinas, ha definito un confronto anche su quali potrebbero essere le future correzioni. Per far un esempio, si sa già che nell’articolo sui bonus volumetrici sarà aggiunto un tetto massimo di possibile cubatura aggiunta e che, con certezza, gli alberghi mai potranno sommare gli ampliamenti con quelli che sono stati resi possibili dalle varie riedizioni dl Piano casa. In altre parole, gli hotel potranno sfruttare solo il residuo dei vecchi bonus: chi in passato ha utilizzato il 15 per cento, avrà ancora a disposizione solo un aumento del 10 per cento della cubatura esistente. Ma quest’articolo, ormai conosciuto come quello dei 300 metri dal mare, potrebbe essere corretto in altre sue parti e questo accadrà comunque solo dopo il dibattito pubblico. Sempre nella doppia seduta del mercoledì la commissione ha discusso anche l’articolo che riguarda i grandi progetti ecosostenibili, contestato perché ritenuto, nella proposta alternativa dei soriani e dagli ambientalisti, un possibile aggiramento rischioso del Piano paesaggistico regionale. Con molta probabilità questo articolo – sempre dopo il confronto pubblico – sarà rivisto del tutto, con i Comuni di nuovo protagonisti e non più la giunta o il Consiglio chiamati a decidere sui progetti. Tra l’altro questo tema è al centro anche del comunicato firmato da Edoardo Tocco di Forza Italia: «La Regione – si legge – non può continuare ad accentrare. A suo tempo l’ha fatto con il Piano paesaggistico e tutto s’è bloccato, e oggi sembra voler commettere lo stesso errore: ribloccare tutto». Nella doppia seduta, la commissione s’è fermata all’articolo 50 e riprenderà i lavori giovedì prossimo. L’accordo è andare avanti fino a quando non comincerà il confronto pubblico sulla legge, per poi aspettare la conclusione e solo dopo convocare in Consiglio imprenditori, albergatori, ambientalisti, sindacalisti e sindaci. Dunque resta in piedi l’ipotesi che a maggio la commissione potrebbe aver pronta la bozza finale e da quel momento in poi cominciare a votarla.

Fuori dalla commissione. Intanto va avanti a passi spediti l’organizzazione del convegno che dovrà aprire il dibattito pubblico, ribattezzato «fase d’ascolto». La data è stata spostata dal 16 al 20 aprile. Non è un rinvio, ma solo la necessità di organizzare al meglio quel confronto ritenuto da tutti, Pigliaru compreso, determinante per arrivare il più possibile a una legge condivisa non solo dalla maggioranza di centrosinistra, ma soprattutto «dalla Sardegna, perché con questa legge – sostiene da sempre il governatore – possiamo davvero disegnare una parte fondamentale del nostro sviluppo». Il 20 aprile in prima fila ci saranno di sicuro le associazioni che fanno parte della Consulta per l’ambiente. Che ieri ha scritto: «Pigliaru fa bene a considerare il ricalcolo delle cubature Comune per Comune, contenuto in un allegato, stralciato. Noi quelle tabelle le avevamo ritenute pericolose, aumentano le volumetrie, diversi mesi fa. Oggi, seppure con ritardo, anche la giunta l’ha capito fino ad annunciare che le tabelle non saranno più l’ allegato A4 della legge». (ua)

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