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Insularità, oggi il deposito della legge

Insularità, oggi il deposito della legge

Sabato partirà la raccolta di firme in tutta Italia. Il comitato presenta il testo in Corte di Cassazione

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CAGLIARI. A due giorni dall’inizio della raccolta delle firme, scatterà sabato, il Comitato per l’inserimento dell’insularità in Costituzione farà oggi un passo importante. Nella cancelleria della Corte di Cassazione depositerà la proposta di legge nazionale d’iniziativa popolare per modificare l’articolo 119 della Carta questo comma: «La Repubblica riconosce il grave e permanente svantaggio dell’insularità, provvede alla tutela dei dritti individuali garantiti dalla Costituzione e dispone le misure necessarie a ricostituire un’effettiva parità anche nelle isole». È sotto questo testo che da sabato in tutti capoluoghi di regione e in un’altra cinquantina di città della penisola saranno raccolte le firme. Il primo scoglio da superare è quota 50mila e non dovrebbe essere difficile. Per il referendum sempre sull’insularità, con il quesito poi bocciato dall’Ufficio centrale, solo in Sardegna erano state raccolte oltre 90mila firme. Quindi la nuova soglia dovrebbe essere raggiunta con facilità dopo che l’insularità è diventata una questione nazionale, con l’appoggio anche della Sicilia e dell’associazione nazionale dei Comuni delle isole minori. Alla consegna in Cassazione della proposta di legge sarà presene anche Gianfranco Ganau, presidente del Consiglio regionale. «Parteciperò – è scritto in un comunicato – a quest'atto formale dal grande valore simbolico perché occorre esserci e condividere tutti i passaggi essenziali di questo lungo ma necessario percorso». Per aggiungere subito dopo: «La legge di iniziativa popolare è un efficace strumento per vincere la battaglia sul principio di insularità, oggi sostenuta non solo dalla Sardegna ma anche dalla Sicilia e dalle isole minori». Ganau ha aderito al Comitato sin dall'inizio. «Nei prossimi giorni – è un altro passaggio del comunicato del Consiglio regionale – sarò impegnato personalmente nella raccolta delle firme da lunedì a Sassari». Giorni in cui sarà organizzata una manifestazione per coinvolgere sindaci, amministratori comunali e semplici cittadini, perché – è la conclusione di Ganau – «siamo tutti consapevoli del fatto che essere un'isola ci penalizza e che occorrono maggiori risorse e nuove regole per assicurare alle nostre comunità anche i servizi più essenziali, per ritornare a essere alla pari con le altre regioni e diventare competitivi».

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