Con “Maistru torra” 149 giovani sardi pronti per il lavoro
Due mesi di studio in Italia o all’estero poi il ritorno nell’isola Il progetto è stato finanziato dalla Regione con 1,3 milioni
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CAGLIARI. Due mesi di studio sulla terra ferma, poi il ritorno a casa, per mettere a frutto quello che hai imparato su turismo sostenibile, agroalimentare, energie rinnovabili e biotecnologie. È questo l’obiettivo del progetto «Maistru torra», finanziato dalla Regione, con un milione e 300mila euro, e realizzato dall’istituto per la formazione Ifold, che ha vinto il bando. Pensato nel 2012 e dopo essere rimasto bloccato per anni in un’estenuante battaglia giudiziaria, partirà domenica sul portale www.maistrutorra.com. Fino al 30 giugno è in questo sportello virtuale e negli altri 25 che presto saranno aperti in altrettanti Comuni, l’elenco è pubblicato sul sito, giovani e adulti disoccupati o in mobilità con comunque una qualifica professionale, ma anche imprenditori e dipendenti a tempo indeterminato dovranno presentare le domande per partecipare ai viaggi di studio e lavoro. I posti a disposizione sono 73 nel primo caso, quello per i disoccupati, con una previsione di soggiorno intorno ai due mesi in Italia o all’estero, 76 nel secondo con la trasferta che invece potrà essere variare dai 10 ai 30 giorni.
«Maistru torra – ha detto l’assessora al lavoro Virginia Mura – è un modello con cui, proprio attraverso l’esperienza viaggio e studio, sarà possibile acquisire nuove competenze poi spendibili sul mercato del lavoro, oppure arricchire il bagaglio di conoscenze che un imprenditore poi potrà utilizzare per far crescere l’azienda o un dipendente mettere a disposizione dell’impresa per cui lavora». La rete dei partner del progetto è ampia: «Gli oltre 140 allievi, chiamiamoli così – ha spiegato Anna Maria Fusco, direttrice dell’Ifold – saranno tutti ospitati in realtà economiche e produttive affidabili in cui avranno la possibilità di apprendere quali sono i segreti del successo di parchi naturali o musei nazionali ed europei, oppure strutture turistiche, aziende agroalimentari o che si occupano di energie rinnovabili e biotecnologie, due settori ormai sempre più all’avanguardia».
È stata Loredana Lai, sempre dell’Ifold, a confermare che ogni allievo «sarà seguito da un tutor proprio perché l’esperienza vissuta in quella realtà si trasformi in una crescita professionale». Con subito dopo una prospettiva: «Siamo convinti – ha aggiunto l’assessora – che dopo ognuno di questi viaggi, chi rientra in Sardegna si porterà dietro un bagaglio di idee, progetti e soluzioni da poter poi realizzare in Sardegna». Se questo è molto possibile per un imprenditore, potrebbe essere anche un’occasione in più offerta anche ai chi oggi ha perso il lavoro: «Dopo aver partecipato a Maistru torra – ha ribadito Anna Maria Fusco – per un disoccupato potrebbe essere più facile inserirsi o rientrare nel mondo del lavoro proprio perché, nel curriculum, potrà a quel punto vantare anche quell’esperienza di crescita vissuta in una realtà di successo che altrimenti non si sarebbe potuto permettere». (ua)
«Maistru torra – ha detto l’assessora al lavoro Virginia Mura – è un modello con cui, proprio attraverso l’esperienza viaggio e studio, sarà possibile acquisire nuove competenze poi spendibili sul mercato del lavoro, oppure arricchire il bagaglio di conoscenze che un imprenditore poi potrà utilizzare per far crescere l’azienda o un dipendente mettere a disposizione dell’impresa per cui lavora». La rete dei partner del progetto è ampia: «Gli oltre 140 allievi, chiamiamoli così – ha spiegato Anna Maria Fusco, direttrice dell’Ifold – saranno tutti ospitati in realtà economiche e produttive affidabili in cui avranno la possibilità di apprendere quali sono i segreti del successo di parchi naturali o musei nazionali ed europei, oppure strutture turistiche, aziende agroalimentari o che si occupano di energie rinnovabili e biotecnologie, due settori ormai sempre più all’avanguardia».
È stata Loredana Lai, sempre dell’Ifold, a confermare che ogni allievo «sarà seguito da un tutor proprio perché l’esperienza vissuta in quella realtà si trasformi in una crescita professionale». Con subito dopo una prospettiva: «Siamo convinti – ha aggiunto l’assessora – che dopo ognuno di questi viaggi, chi rientra in Sardegna si porterà dietro un bagaglio di idee, progetti e soluzioni da poter poi realizzare in Sardegna». Se questo è molto possibile per un imprenditore, potrebbe essere anche un’occasione in più offerta anche ai chi oggi ha perso il lavoro: «Dopo aver partecipato a Maistru torra – ha ribadito Anna Maria Fusco – per un disoccupato potrebbe essere più facile inserirsi o rientrare nel mondo del lavoro proprio perché, nel curriculum, potrà a quel punto vantare anche quell’esperienza di crescita vissuta in una realtà di successo che altrimenti non si sarebbe potuto permettere». (ua)
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