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Pds: legge elettorale non è priorità

Pds: legge elettorale non è priorità

Congiu: parliamo di sanità e centro Sardegna, non di soglie di sbarramento

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CAGLIARI. In molti hanno indicato il Partito dei sardi come uno dei responsabili del naufragio della proposta di riforma della legge elettorale proposta dal presidente Gianfranco Ganau, ma il consigliere del Pds Gianfranco Congiu ne dà una spiegazione diversa, più politica che tecnica. Anche se il partito non nega che non condivida la legge anche da un punto di vista più tecnico. «È vero che siamo stati noi i primi a uscire dall’aula, ma siamo stati seguiti da Forza Italia, e a dire il vero non mi è parso di vedere grande consenso – dice Congiu –. La legge è saltata perché non c’era una condivisione reale in maggioranza. Non ne abbiamo mai parlato. Le uniche due volte che Ganau ha vagamente accennato a un’idea di riforma della legge è stato lo scorso anno. La prima volta durante la discussione sulla doppia preferenza di genere. Ma abbiamo preferito non inserire una riforma della legge che potesse creare rallentamenti alla doppia preferenza. Questa volta Ganau ci ha presentato una doppia opzione una legge proporzionale o un correttivo di quella in vigore ora. Alla fine si è optato per quest’ultima. In realtà è un correttivo in peggio. Ma per prima cosa questo correttivo non andava calato in conferenza dei capigruppo. Andava presentato con anticipo e discusso. Non c’è stato neanche tempo per maturare una posizione. Se vuole fare un Rosatellum in salsa sarda non siamo disponibili. Ho visto che si fa finta di abbassare la soglia dal 10 all’8, e altri interventi che di fatto sembrano proteggere i partiti che rischiano di perdere le elezioni. Ma non mi interessa entrare nel dettaglio di una legge che non ci è stato dato il tempo di leggere». Ma Congiu contesta la stessa impostazione. «Non entro neanche nel merito della legge. Il motivo è semplice Per me le priorità sono altre. Noi vogliamo parlare della sanità, della assenza di lavoro. Delle emergenze del centro Sardegna, della situazione di grande sofferenza del settore dell’allevamento. Del tariffario unico delle prestazioni veterinarie. Per noi sono questi i temi fondamentali di cui parlare in questo momento e di cui la maggioranza di centrosinistra si deve fare carico. Per questo mi sono alzato e me ne sono andato. Non siamo sull’Aventino, ma la nostra priorità sono i sardi». Congiu rilancia su un altro tema. «La consulta sardo-corsa per noi resta uno dei punti cardine, per questo abbiamo dato il nostro assenso».

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