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La nuova frontiera è il biometano

La nuova frontiera è il biometano

Se c’è una azienda nell’isola che già convive felicemente con il metano, questa è la 3A di Arborea. Come ha ricordato il direttore dello stabilimento Massimo Fermiani è dal 2013 che nel sito si...

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Se c’è una azienda nell’isola che già convive felicemente con il metano, questa è la 3A di Arborea. Come ha ricordato il direttore dello stabilimento Massimo Fermiani è dal 2013 che nel sito si effettua la cogenerazione col metano, (nella foto il rigassificatore) tramite l’arrivo di 2 o 3 camion dedicati di Gnl dalla Spagna a settimana. Il prossimo passo sarà approfittare del bando per il biometano «in nord Europa però lo fanno da anni», che consentirà di trasformare il biogas in biometano, compost e gessi, «trasformando un problema in una opportunità. Entro l’anno apriremo il cantiere per il biometano, che sarà liquefatto per poi alimentare i mezzi. Tra le ricadute positive anche l’anidride carbonica per uso alimentare; dal nostro impianto ne uscirà un quantitativo pari a quella che viene importata ogni anno dal continente». Il sistema del biometano, incentivato con certificati verdi simili a quelli dell’eolico, si porta appresso tecnologie legate ai trasporti e alla mobilità, in una filiera non solo produttiva ma anche di ricerca pregiata. Oggi il cuore in questo campo sta nel modenese: l’accento più ascoltato nella due giorni sarda.

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