Tra 10 anni 20% di scolari in meno
Previsione della Fondazione Agnelli: calo drastico alla Materna e alle Elementari
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SASSARI. L’isola delle culle vuote è anche la regione dove ci sono sempre meno scolari. Iscrizioni ai minimi storici, classi sempre meno affollate e cattedre a rischio. Secondo lo studio della Fondazione Agnelli, nel 2028 in Sardegna la popolazione scolastica alla Materna e alla Primaria (ex Elementari) sarà ridotta del 20 e del 24 per cento rispetto a oggi: è il dato più alto a livello nazionale. Tagli più contenuti alla Secondaria I Grado (ex Medie) con 17% di iscritti in meno, e alle Secondaria di II grado con -7%. Una situazione che si tradurrà nel calo drastico del numero delle classi: nell’isola saranno -287 in meno alla scuola Materna, -636 alla Primaria, -282 e -185 rispettivamente alle Medie e alle Superiori. Complessivamente in Italia tra 10 anni ci sarà 1 milione di studenti in meno (dagli attuali 9 a 8 milioni) e questo comporterà la riduzione netta anche delle cattedre: sono 55mila quelle a rischio secondo lo studio della Fondazione Agnelli. Nessun altro Paese europeo avrà un trend così declinante. Tra le cause il saldo migratorio con l'estero sceso dal 7,5 per mille nel 2007 al 3 per mille nel 2017. La diminuzione degli studenti investirà tutte le aree e le regioni. Gli iscritti alla scuola media continueranno a crescere debolmente per qualche anno al Nord e al Centro, per poi unirsi al Sud nel declino. Una traiettoria simile alle medie avrà anche la popolazione fra i 14 e i 18 anni, con una perdita alle scuole superiori di circa 3.000 classi. Le possibili soluzioni: classi meno numerose e più insegnanti per classe.
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