La Nuova Sardegna

All’enologo Cella il premio Betti

Il titolare della cantina “Quartomoro” ha vinto anche la medaglia Cangrande 

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SASSARI. Il vino sardo ha attirato l’attenzione sin da subito ma anche gli enologi, che quel vino lo fanno, non sono da meno. Infatti, l’assessore all’Agricoltura, Pier Luigi Caria, ha consegnato ieri pomeriggio a Verona, durante la 52esima edizione del Vinitaly, il prestigioso “Premio Angelo Betti”, con la Medaglia Cangrande 2018, all’enologo Piero Cella, titolare della “Cantina Quartomoro di Sardegna” di Arborea. Dopo il risultato storico raggiunto dalla Vernaccia del 2004 di Silvio Carta, miglior vino del Vinitaly, si può dire che le prime fasi del Vinitaly hanno portato in trionfo soprattutto i colori delle produzioni dell’oristanese.

«Vediamo tanti giovani che operano nel nostro settore, le aziende che fioriscono e diventano una bella espressione del territorio, nella qualità del lavoro e in un clima di grande professionalità». È stato questo il primo commento, appena ricevuta la Medaglia Cangrande, dell’enologo Piero Cella che ha poi aggiunto: «È per me un grande orgoglio ma anche una grande responsabilità portare questo riconoscimento. Mi sento sempre al punto zero: tanta esperienza, tanto vino passato nei bicchieri, tanta uva lavorata eppure non basta mai. Quindi bisogna sempre guardarsi intorno e continuare a studiare. Fare sistema – ha proseguito Cella – vuol dire avere un buon grado di umiltà, grande capacità di visione, viaggiare con l’obiettivo principale di acquisire e di condividere. Quindi una conoscenza piena, uno studio condiviso. Con la visione di un mondo agricolo, nella trasformazione dei suoi frutti e in questo caso dell’uva trasformata in vino, che diventa un bellissimo ambiente dove produrre ricchezza che porta benessere, reddito e serenità nella nostra agricoltura».La Medaglia Cangrande arriva dalla premiazione dei “Benemeriti della Viticoltura italiana” ed è un riconoscimento, istituito nel 1973, che ogni assessore regionale dell’Agricoltura consegna tutti gli anni alla figura che si è particolarmente distinta per aver valorizzato e promosso la cultura vitivinicola della sua regione. L’edizione del 2018 ha sorriso a Piero Cella.

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