La maggioranza fa un patto urbanistica in aula a luglio
Stabilito il calendario: prima il dibattito pubblico, previste quattro tappe Dopo il passaggio del testo in commissione, al via le audizioni in Consiglio
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CAGLIARI. Il patto del centrosinistra sull’urbanistica ha superato un altro scoglio politico, l’ennesimo vertice di maggioranza, e sembra essere ancora abbastanza solido. Fino al punto che in molti si sono lasciati sfuggire questa previsione: «Se non ci saranno problemi, la legge potrebbe essere discussa dal Consiglio fra fine giugno e luglio». Però prima dovrà superare anche un altro appuntamento non da poco: il grande dibattito pubblicato annunciato dalla Regione. Circola da settimane una prima data, il 27 aprile a Cagliari, ma ci saranno anche altre tre tappe. Dovrebbero essere da maggio in poi, una ogni sette giorni, a Sassari, Nuoro e Oristano. A organizzarli sarà l’assessore all’urbanistica Cristiano Erriu e il suo staff. Dunque, il dibattito pubblico dovrebbe durare fino a maggio. Poi il testo ritornerà in commissione, saranno raccolte le correzioni suggerite dal confronto con gli ambientalisti, i sindacati e le associazioni dei costruttori, e subito dopo cominceranno le audizioni in Consiglio regionale. Audizioni che, secondo il presidente Antonio Solinas del Pd, potrebbero concludersi a giugno. «Calendario alla mano – ha detto – la commissione potrebbe licenziare la legge agli inizi di luglio per poi consegnarla al Consiglio».
Ottimismo. È stato quello dichiarato da Pietro Cocco, capogruppo del Pd. «C'è un patto di maggioranza per discutere la legge prima delle ferie estive. Sino a qualche giorno abbiamo parlato a lungo dell'eventualità di portare o meno in aula il disegno di legge, ora su questo punto abbiamo fatto chiarezza». All’uscita dal vertice il governatore Francesco Pigliaru però è stato più cauto: «L’importante – ha detto – che sia sempre più vicino il dibattito pubblico e sono convinto che quello sarà un passaggio decisivo. È vero che, in maggioranza, molti vorrebbero approvare la legge prima dell’estate. Ma per me sarà possibile discuterla in Consiglio solo se, intorno al testo finale, ci sarà una sintesi condivisa dai sardi e non solo dai partiti. Proprio per questo mi aspetto molto dal dibattito pubblico e solo dopo quei quattro confronti, decideremo gli altri passi da fare».
I punti. Il centrosinistra ha confermato che i dibattiti saranno aperti a ogni contributo. A cominciare da quelli sui bonus volumetrici per gli alberghi nei 300 metri dal mare: «Ascolteremo, con molta attenzione, le diverse posizioni», ha confermato Pigliaru. Con subito dopo un altro passaggio decisivo: i nuovi eventuali bonus non saranno cumulabili con quelli previsti dalle varie proroghe del Piano casa e utilizzati dagli hotel . Secondo il presidente invece è già cancellato l’allegato in cui sono ricalcolati i metri cubi ancora disponibili per i Comuni costieri. «La mia posizione è chiara.. Quelle tabelle non esistono più, vogliamo ritornare ai criteri previsti dal Piano paesaggistico del 2006». Mentre l’articolo sui grandi progetti ecosostenibili sarà riveduto e corretto. «Proporremo – ha detto – che il ruolo dei Comuni ritorni a essere centrale e questa responsabilità diretta sul futuro dei territori dovrebbe favorire il via libera ai Piani urbanistici, con la Regione invece chiamata a verificarne solo la compatibilità dei Puc col Ppr». Un’ultima annotazione: anche a questo vertice non ha partecipato il Partito dei sardi (ua).
Ottimismo. È stato quello dichiarato da Pietro Cocco, capogruppo del Pd. «C'è un patto di maggioranza per discutere la legge prima delle ferie estive. Sino a qualche giorno abbiamo parlato a lungo dell'eventualità di portare o meno in aula il disegno di legge, ora su questo punto abbiamo fatto chiarezza». All’uscita dal vertice il governatore Francesco Pigliaru però è stato più cauto: «L’importante – ha detto – che sia sempre più vicino il dibattito pubblico e sono convinto che quello sarà un passaggio decisivo. È vero che, in maggioranza, molti vorrebbero approvare la legge prima dell’estate. Ma per me sarà possibile discuterla in Consiglio solo se, intorno al testo finale, ci sarà una sintesi condivisa dai sardi e non solo dai partiti. Proprio per questo mi aspetto molto dal dibattito pubblico e solo dopo quei quattro confronti, decideremo gli altri passi da fare».
I punti. Il centrosinistra ha confermato che i dibattiti saranno aperti a ogni contributo. A cominciare da quelli sui bonus volumetrici per gli alberghi nei 300 metri dal mare: «Ascolteremo, con molta attenzione, le diverse posizioni», ha confermato Pigliaru. Con subito dopo un altro passaggio decisivo: i nuovi eventuali bonus non saranno cumulabili con quelli previsti dalle varie proroghe del Piano casa e utilizzati dagli hotel . Secondo il presidente invece è già cancellato l’allegato in cui sono ricalcolati i metri cubi ancora disponibili per i Comuni costieri. «La mia posizione è chiara.. Quelle tabelle non esistono più, vogliamo ritornare ai criteri previsti dal Piano paesaggistico del 2006». Mentre l’articolo sui grandi progetti ecosostenibili sarà riveduto e corretto. «Proporremo – ha detto – che il ruolo dei Comuni ritorni a essere centrale e questa responsabilità diretta sul futuro dei territori dovrebbe favorire il via libera ai Piani urbanistici, con la Regione invece chiamata a verificarne solo la compatibilità dei Puc col Ppr». Un’ultima annotazione: anche a questo vertice non ha partecipato il Partito dei sardi (ua).
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