L’appello di Loredana veterana dei provini «George, scegli me»
di Dario Budroni
La 34enne non si perde un casting: dai reality al cinema «Voglio vedere come funziona una grande produzione Usa»
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OLBIA. Lei è la veterana dei provini. Mettersi in fila e tentare la strada delle telecamere è un rituale che conosce a memoria. Loredana Ricciu, olbiese di 34 anni, è una abituata a farsi trovare pronta. Ogni volta che un regista si mette alla ricerca di qualche comparsa lei è sempre lì, con il curriculum a portata di mano. Naturalmente non si è fatta sfuggire l’occasione del casting della serie «Comma 22» che George Clooney girerà a Olbia dal 14 maggio. «Ma l’importante, secondo me, è affrontare il provino con la testa giusta – commenta –. Non bisogna mai sperare nel successo, altrimenti si rischia di restare delusi. Bisogna prenderlo come un lavoro extra sicuramente molto divertente». Loredana Ricciu, insieme ad altre mille persone, adesso è in attesa che arrivi qualche buona notizia dalla produzione della serie americana. «Non ci hanno detto né sì né no. Ci faranno sapere...».
La veterana. Loredana Ricciu, che lavora nel settore della promozione turistica, nella sua vita ha partecipato a numerosi provini. Una decina in tutto. Era il 2003 quando aveva provato a entrare nella casa del Grande Fratello. Poi era arrivato quello per diventare una inviata di Mistero, la trasmissione per anni in onda su Italia Uno. «Con Mistero sono arrivata tra le prime dieci – ricorda Loredana Ricciu –. Il provino che avevo fatto per il regista Paolo Zucca, invece, era andato bene. Mi aveva scelto per comparire in due spot per altrettante aziende locali. Mi ero divertita».
Il casting di Clooney. La produzione di «Comma 22» era alla ricerca di persone di quasi tutte le età e tendenti al chiaro. Loredana Ricciu, pelle e capelli chiari, venerdì si è messa in fila insieme a Michela Addis, vigilessa stagionale di Luras, anche lei ospite fissa dei provini. «Prima ci hanno fatto compilare dei documenti, poi ci hanno fotografate. Eravamo in fila da pochi minuti e un uomo della produzione ci ha fatte entrare quasi subito – racconta l’olbiese –. Naturalmente spero di essere presa. Il motivo principale è che stiamo parlando di una produzione molto importante, di una serie diretta da una star come George Clooney. Poi non è neanche detto che si riesca a comparire nelle riprese, perché spesso le comparse vengono inquadrate in gruppo o da lontano. Quel che mi interessa è soprattutto vedere come lavora una produzione così grossa e scoprire come funziona il dietro le quinte». Poi c’è la questione economica. Si parla di una retribuzione che va dagli 80 ai 120 euro al giorno. «Beh, fare la comparsa è un lavoro, tra l’altro molto divertente», afferma sicura Loredana Ricciu.
Contro le polemiche. Su Facebook, quando la produzione ha annunciato la due giorni di casting a Olbia, naturalmente la gente si è divisa. «Ci sono quelle persone che hanno fatto il casting o che non ci hanno visto niente di male in tutto ciò – racconta Loredana Ricciu –. Ma ci sono anche persone che hanno criticato noi che abbiamo fatto il provino. È stata criticata addirittura la produzione solo perché cercava prevalentemente persone bionde e non tatuate. E tutto questo è assurdo, perché è normale che si cerchino persone tendenti al chiaro visto che la serie ha come protagonisti gli americani durante la seconda guerra mondiale. Non dimentichiamoci, inoltre, che questa serie farà molto bene a Olbia. Per mesi lavoreranno centinaia di persone che alloggeranno in albergo. Saranno coinvolte tante aziende. In più ci sarà un enorme ritorno di immagine per la nostra città».
La veterana. Loredana Ricciu, che lavora nel settore della promozione turistica, nella sua vita ha partecipato a numerosi provini. Una decina in tutto. Era il 2003 quando aveva provato a entrare nella casa del Grande Fratello. Poi era arrivato quello per diventare una inviata di Mistero, la trasmissione per anni in onda su Italia Uno. «Con Mistero sono arrivata tra le prime dieci – ricorda Loredana Ricciu –. Il provino che avevo fatto per il regista Paolo Zucca, invece, era andato bene. Mi aveva scelto per comparire in due spot per altrettante aziende locali. Mi ero divertita».
Il casting di Clooney. La produzione di «Comma 22» era alla ricerca di persone di quasi tutte le età e tendenti al chiaro. Loredana Ricciu, pelle e capelli chiari, venerdì si è messa in fila insieme a Michela Addis, vigilessa stagionale di Luras, anche lei ospite fissa dei provini. «Prima ci hanno fatto compilare dei documenti, poi ci hanno fotografate. Eravamo in fila da pochi minuti e un uomo della produzione ci ha fatte entrare quasi subito – racconta l’olbiese –. Naturalmente spero di essere presa. Il motivo principale è che stiamo parlando di una produzione molto importante, di una serie diretta da una star come George Clooney. Poi non è neanche detto che si riesca a comparire nelle riprese, perché spesso le comparse vengono inquadrate in gruppo o da lontano. Quel che mi interessa è soprattutto vedere come lavora una produzione così grossa e scoprire come funziona il dietro le quinte». Poi c’è la questione economica. Si parla di una retribuzione che va dagli 80 ai 120 euro al giorno. «Beh, fare la comparsa è un lavoro, tra l’altro molto divertente», afferma sicura Loredana Ricciu.
Contro le polemiche. Su Facebook, quando la produzione ha annunciato la due giorni di casting a Olbia, naturalmente la gente si è divisa. «Ci sono quelle persone che hanno fatto il casting o che non ci hanno visto niente di male in tutto ciò – racconta Loredana Ricciu –. Ma ci sono anche persone che hanno criticato noi che abbiamo fatto il provino. È stata criticata addirittura la produzione solo perché cercava prevalentemente persone bionde e non tatuate. E tutto questo è assurdo, perché è normale che si cerchino persone tendenti al chiaro visto che la serie ha come protagonisti gli americani durante la seconda guerra mondiale. Non dimentichiamoci, inoltre, che questa serie farà molto bene a Olbia. Per mesi lavoreranno centinaia di persone che alloggeranno in albergo. Saranno coinvolte tante aziende. In più ci sarà un enorme ritorno di immagine per la nostra città».
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