ottana
Lavoratori ex tessile Congiu, Pds: servono soluzioni rapide
CAGLIARI. Gianfranco Congiu, capogruppo Pds in Consiglio regionale, chiede chiarezza sul caso dei 130 lavoratori ex tessile di Ottana ancora senza mobilità. «La Regione deve chiedere al ministero la...
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CAGLIARI. Gianfranco Congiu, capogruppo Pds in Consiglio regionale, chiede chiarezza sul caso dei 130 lavoratori ex tessile di Ottana ancora senza mobilità. «La Regione deve chiedere al ministero la deroga per utilizzare le risorse regionali», dice il consigliere regionale che da tempo segue la vicenda degli ex tessili.
«A distanza di quattro mesi dal varo della legge di stabilità c’è un incomprensibile stallo sul versante dell’impiego delle risorse regionali, 2 milioni e 350mila euro, stanziate in favore dei 130 lavoratori ex tessili di Ottana esclusi ingiustamente dalla mobilità in deroga per gli anni 2016/17 – ricorda Congiu – Secondo l’Inps la decisione spetta al ministero – prosegue il consigliere del Pds – Per questo è necessaria una risposta definitiva da parte del Ministero, unico soggetto legittimato a dare risposta alla richiesta di deroga. Da questo momento ogni indugio non potrà che essere letto come una presa in giro poiché sappiamo tutti che la risposta del Ministero condizionerà qualunque procedura. Dalla risposta, infatti, dipenderà la possibilità o meno di impiegare risorse regionali per recuperare la mobilità negata, sia che si ipotizzi di ricorrere al piano Lavoras sia che si pensi ad altre forme di erogazione».
Per Gianfranco Congiu è necessario «dare una risposta al più presto a quei lavoratori e alle loro famiglie».
«A distanza di quattro mesi dal varo della legge di stabilità c’è un incomprensibile stallo sul versante dell’impiego delle risorse regionali, 2 milioni e 350mila euro, stanziate in favore dei 130 lavoratori ex tessili di Ottana esclusi ingiustamente dalla mobilità in deroga per gli anni 2016/17 – ricorda Congiu – Secondo l’Inps la decisione spetta al ministero – prosegue il consigliere del Pds – Per questo è necessaria una risposta definitiva da parte del Ministero, unico soggetto legittimato a dare risposta alla richiesta di deroga. Da questo momento ogni indugio non potrà che essere letto come una presa in giro poiché sappiamo tutti che la risposta del Ministero condizionerà qualunque procedura. Dalla risposta, infatti, dipenderà la possibilità o meno di impiegare risorse regionali per recuperare la mobilità negata, sia che si ipotizzi di ricorrere al piano Lavoras sia che si pensi ad altre forme di erogazione».
Per Gianfranco Congiu è necessario «dare una risposta al più presto a quei lavoratori e alle loro famiglie».
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