«Fi cresce in Sardegna A Roma governeremo noi»
di Luca Rojch
Il deputato fa il punto sul partito nell’isola: «Dobbiamo essere più presenti» E punta sul centrodestra anche per la guida del Paese: unica soluzione, o il voto
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SASSARI. Per alcuni ancora in cerca di un’identità dopo il risultato elettorale del 4 marzo. Forza Italia in Sardegna è arrivata quasi al 15 per cento e ha tenuto dietro la Lega del boom elettorale. Pitero Pittalis, indossata la nuova giacca da parlamentare, fa un’analisi dello stato di salute del suo partito e parla anche delle priorità dell’isola.
Onorevole è soddisfatto del lavoro di Forza Italia in Sardegna?
«Partirei dal dato elettorale. Nell’isola è stato superiore a quello nazionale. Un dato positivo che ci deve spingere a fare meglio e di più. Un lavoro di sinergia, dal coordinatore Cappellacci, all’eurodeputato Cicu al senatore Floris. E anche dal lavoro del gruppo in Regione e dei nostri sindaci sul territorio».
Mi dice che non ci sono più divisioni dentro Fi?
«Io dico che a livello regionale Forza Italia ha dimostrato di poter contrastare l’avanzata dei 5 Stelle e di essere alternativa anche al Centrosinistra. Non ci sono frizioni al nostro interno. Ci sono grandi personalità che vengono da esperienze politiche consolidate».
Ma Fi non sembra sempre protagonista su alcuni temi caldi. Per esempio l’urbanistica.
«Non è vero. Certo dobbiamo recuperare una maggiore capacità di elaborare proposte. Sulla legge urbanistica dico che in aula noi dobbiamo proporre tutto quello che avevamo elaborato nella passata legislatura, dal Ppr al Piano Casa. Non dobbiamo subire l’iniziativa del Centrosinistra che dimostra di avere le idee confuse.
Pensate già alle Regionali del 2019?
«Creiamo un progetto utile pe i sardi. E intorno a questo faremo alleanze e coalizioni. Su questo abbiamo la fortuna di poter contare su una grande risorsa: Silvio Berlusconi».
Non teme la Lega dopo il risultato in Sardegna?
«Al contrario, con il sostengo del Psd’Az è arrivato un grande risultato. E la Lega ha dimostrato anche a livello nazionale di essere fedele al Centrodestra. E questo ci porterà a fare un risultato migliore anche alle Regionali. Poi noi abbiamo un valore aggiunto, è Silvio Berlusconi».
La sento ottimista, ma a Roma quale sarà il governo? «Io credo che i 5 Stelle dopo avere tentato di dividere il centrodestra proveranno la stessa cosa con il Pd. Mi pare chiaro dalle dichiarazioni di Renzi. Ma alla fine a prevalere sarà il governo del centrodestra».
Lei è per il governo di minoranza?
«Io dico che come ha indicato Berlusconi si può trovare una maggioranza su temi come fiscalità, lavoro, immigrazione e sicurezza. Si può anche tornare al voto, anche se sarebbe l’extrema ratio. Tutti i sondaggi indicano il centrodestra in ascesa. Credo che questi due mesi siano bastati per capire l’inconsistenza dei 5 Stelle».
È già intervenuto sulla questione dell’ospedale Mater Olbia.
«Certo, rappresento questo territorio. E ho sempre avuto grande attenzione per questa eccellenza della Sardegna. Dobbiamo renderla operativa. Non capiamo i ritardi che dal 2014 a oggi hanno impedito l’apertura. Ora serve una maggiore responsabilità da parte della giunta. Basterebbe una delibera per mettere le risorse e consentire l’apertura. Io mi farò carico in parlamento della questione del Mater. E credo si debba dare maggiore attenzione al centro nord della Sardegna. Alla Gallura negli ultimi 40 anni ha mostrato di avere un forte dinamismo, ora deve esserle restituita l’autonomia politica. Deve avere pari dignità con gli altri capoluoghi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Onorevole è soddisfatto del lavoro di Forza Italia in Sardegna?
«Partirei dal dato elettorale. Nell’isola è stato superiore a quello nazionale. Un dato positivo che ci deve spingere a fare meglio e di più. Un lavoro di sinergia, dal coordinatore Cappellacci, all’eurodeputato Cicu al senatore Floris. E anche dal lavoro del gruppo in Regione e dei nostri sindaci sul territorio».
Mi dice che non ci sono più divisioni dentro Fi?
«Io dico che a livello regionale Forza Italia ha dimostrato di poter contrastare l’avanzata dei 5 Stelle e di essere alternativa anche al Centrosinistra. Non ci sono frizioni al nostro interno. Ci sono grandi personalità che vengono da esperienze politiche consolidate».
Ma Fi non sembra sempre protagonista su alcuni temi caldi. Per esempio l’urbanistica.
«Non è vero. Certo dobbiamo recuperare una maggiore capacità di elaborare proposte. Sulla legge urbanistica dico che in aula noi dobbiamo proporre tutto quello che avevamo elaborato nella passata legislatura, dal Ppr al Piano Casa. Non dobbiamo subire l’iniziativa del Centrosinistra che dimostra di avere le idee confuse.
Pensate già alle Regionali del 2019?
«Creiamo un progetto utile pe i sardi. E intorno a questo faremo alleanze e coalizioni. Su questo abbiamo la fortuna di poter contare su una grande risorsa: Silvio Berlusconi».
Non teme la Lega dopo il risultato in Sardegna?
«Al contrario, con il sostengo del Psd’Az è arrivato un grande risultato. E la Lega ha dimostrato anche a livello nazionale di essere fedele al Centrodestra. E questo ci porterà a fare un risultato migliore anche alle Regionali. Poi noi abbiamo un valore aggiunto, è Silvio Berlusconi».
La sento ottimista, ma a Roma quale sarà il governo? «Io credo che i 5 Stelle dopo avere tentato di dividere il centrodestra proveranno la stessa cosa con il Pd. Mi pare chiaro dalle dichiarazioni di Renzi. Ma alla fine a prevalere sarà il governo del centrodestra».
Lei è per il governo di minoranza?
«Io dico che come ha indicato Berlusconi si può trovare una maggioranza su temi come fiscalità, lavoro, immigrazione e sicurezza. Si può anche tornare al voto, anche se sarebbe l’extrema ratio. Tutti i sondaggi indicano il centrodestra in ascesa. Credo che questi due mesi siano bastati per capire l’inconsistenza dei 5 Stelle».
È già intervenuto sulla questione dell’ospedale Mater Olbia.
«Certo, rappresento questo territorio. E ho sempre avuto grande attenzione per questa eccellenza della Sardegna. Dobbiamo renderla operativa. Non capiamo i ritardi che dal 2014 a oggi hanno impedito l’apertura. Ora serve una maggiore responsabilità da parte della giunta. Basterebbe una delibera per mettere le risorse e consentire l’apertura. Io mi farò carico in parlamento della questione del Mater. E credo si debba dare maggiore attenzione al centro nord della Sardegna. Alla Gallura negli ultimi 40 anni ha mostrato di avere un forte dinamismo, ora deve esserle restituita l’autonomia politica. Deve avere pari dignità con gli altri capoluoghi».
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