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L’allarme di Ganau: «Dobbiamo difendere i sindaci sotto attacco»

L’allarme di Ganau: «Dobbiamo difendere i sindaci sotto attacco»

Il presidente del Consiglio regionale chiede più controlli nel territorio. Per l’Anci servono misure straordinarie per contrastare il fenomeno

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NUORO. Uno dei primi a esprimere solidarietà a Giuseppe Ciccolini e ai colleghi amministratori per le minacce di morte ricevute è stato Emiliano Deiana, diretto avversario del sindaco di Bitti nella corsa per la guida dell’Anci.

Ed è proprio a nome dell’associazione dei comuni che Deiana condanna «questa barbara tendenza che pone il sindaco e altri esponenti dell'amministrazione nella condizione di paura e indeterminatezza». Per queste ragioni, Anci Sardegna chiede a tutti gli attori istituzionali (Prefetti, forze dell'ordine, Regione) un impegno straordinario per fermare questa tendenza criminale: più forze dell'ordine nei territori marginali, maggiori strumenti di controllo e repressione, riconoscimento della funzione del sindaco e maggiori strumenti operativi a disposizione, completamento del programma sulla videosorveglianza, investimenti in cultura e istruzione.

Allarme per le intimidazioni agli amministratori, da Bitti a Cabras e Monserrato, anche da parte di Andrea Soddu, sindaco di Nuoro e presidente del Cal (consiglio delle autonomie locali): «Ci sentiamo soli e indifesi davanti ad una vera e propria escalation di atti vili ed episodi di violenza che va a colpire gli amministratori locali della Sardegna. Pochi mesi fa abbiamo esposto questo problema al ministro dell'interno affinché si facesse carico del problema. Come spesso accade purtroppo lo stato non dà risposte e noi sindaci ci sentiamo sempre più in trincea».

Interviene anche Gianfranco Ganau, presidente del consiglio regionale: «I sindaci sono sotto attacco e si sentono soli nel loro operare, l'escalation di intimidazioni nei loro confronti non possono lasciarci indifferenti e Giunta e Consiglio regionale devono intervenire, spetta a noi fare di più e pretendere di più dal Governo centrale. Dobbiamo richiedere con forza maggiori interventi di prevenzione e controllo sul territorio e affidarci al miglioramento delle capacità di intelligence per provare ad individuare e punire i colpevoli». Solidarietà a Ciccolini dal suo partito, il Pd. La segreteria provinciale definisce ancora più gravi le minacce perché prendono di mira «un amministratore giovane, attivo, capace, appassionato, serio e competente, confermato per ben tre volte sindaco di Bitti la cui azione amministrativa è esemplare per tutto il territorio. Un esempio di chi dedica tutto il suo tempo alla propria comunità».

Interviene Sardigna Natzione, attraverso il suo leader Bustiano Cumpostu, che si schiera al fianco di Ciccolini, il vice Pala, il consigliere Buffoni e l’ingegnere comunale Argiolas: Sardigna Natzione ritiene che «le minacce e le intimidazioni siano la negazione della democrazia, sintomo di mancanza di cultura politica da parte di chi mediante esse di nascosto si esprime» e sostiene che «non è facile amministrare una comunità come quella di Bitti, seriamente in difficoltà per la mancanza di soluzioni concrete in grado di fermare lo spopolamento, di offrire prospettive ai giovani e di creare le condizione per stabilizzare le attività esistenti e crearne nuove».

Sulle intimidazioni al sindaco di Bitti (e di Monserrato e Cabras nei giorni precedenti) da registrare la presa di posizione del deputato di Forza Italia Pietro Pittalis, per il quale «le minacce e gli attentati agli amministratori in Sardegna rappresentano una piaga della quale è necessario liberarsi al più presto». (p.me.)


 

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