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Onlus, stop all’esenzione sull’Irap solo uno sconto

Onlus, stop all’esenzione sull’Irap solo uno sconto

La Regione obbligata a recepire una direttiva che impone il tetto di 200mila euro Nell’isola sono circa 400 le associazioni o fondazioni no profit interessate

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CAGLIARI. Le Onlus non avranno più l’esenzione totale dell’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive. Finora la zona franca fiscale era prevista dalla Regione, ma dall’anno scorso l’Europa prima e una legge nazionale poi hanno posto un limite massimo. Così dopo ben quindici anni di esenzione totale, le Organizzazioni senza finalità di lucro e d’utilità sociale, le Onlus appunto, potranno avere uno sconto fiscale non superiore ai 200mila euro spalmato su tre anni e che quindi dovrebbe essere all’incirca di 70mila ogni dodici mesi. È un taglio netto dell’agevolazione rispetto allo zero pagato finora. In Sardegna sono circa 400 le associazioni o fondazioni di vario tipo che dal 2003 sono state esonerate dal pagare l’Irap. Alcune sono organizzazioni molto piccole, ma altre veri e propri colossi soprattutto quando si occupano di assistenza sanitaria se, come risulta dalle tabelle della Regione, in alcuni casi sono arrivate a non versare anche 700mila euro l’anno d’imposte regionali.

Il caso. Per le «No profit» l'Irap è calcolata su una base imponibile formata sostanzialmente dal costo del lavoro che, in gran parte, è riferito a rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Nella Finanziaria del 2003, il Consiglio aveva deciso a favore dello sconto a vita, rinunciando quindi a incassare l’Irap dalle Organizzazioni senza finalità di lucro. Non c’è stato quindi mai un tetto visto l’esenzione era totale.

La novità. È stata l’Europa a imporre il tetto, 200mila euro in tre anni, allineandolo così alla quota massima prevista da Bruxelles per i cosiddetti aiuti de minimis. Sono questi gli unici ammessi dall’Unione, perché oltre quella soglia sono considerati invece aiuti di Stato, diventando nei fatti un’interferenza al libero mercato, alla concorrenza, e quindi vietati dalle ferree regole europee. «D’ora in poi anche alle Onlus sarde – è scritto in un comunicato della Regione – sarà applicato il de minimis nei casi di esenzione dall’Irap. Lo stanno facendo tutte le altre Regioni e anche noi siamo tenuti a farlo, non abbiamo altra scelta. Fra l’altro applicando la legge tuteliamo anche le stesse Onlus, perché altrimenti e di sicuro prima o poi sarebbe l’Unione europea a chiedere direttamente alle imprese il pagamento delle imposte non versate». C’è però anche una buona notizia: la recente riforma nazionale del Terzo settore ha ampliato la platea delle Onlus che potranno ottenere l’esenzione dell’Irap comunque sempre entro il tetto dei 200mila euro in tre anni.

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