La Nuova Sardegna

Careddu: uniti per i diritti Soru: no alla tariffa unica

di Luca Rojch
Careddu: uniti per i diritti Soru: no alla tariffa unica

Questa settimana il vertice tra i burocrati dell’Ue e il ministero sulla Ct1 L’assessore: ora il sostegno di tutta la politica. L’eurodeputato: serve più dialogo

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. L’isola non vuole restare ostaggio del suo mare e delle rigide regole dell’Europa. L’assessore ai Trasporti Carlo Careddu chiama i sardi a raccolta per sostenere la battaglia in difesa al diritto alla mobilità. In settimana è previsto un incontro chiave a Bruxelles per capire quale sarà il destino dei bandi sulla Continuità territoriale tra la Sardegna e la penisola. Al tavolo i rappresentanti del ministero dei trasporti e i funzionari dell’Ue che si occupano di trasporti. Le indiscrezioni parlano ancora di una resistenza da parte degli euroburocrati a dare il via libera ai bandi della Regione. E la giunta valuta anche la possibilità di andare in ogni caso avanti.

Ma Careddu pensa positivo. «Lavoriamo per portare a casa il migliore progetto di Continuità per i sardi – dice –. Lo facciamo nel migliore dei modi, con un rapporto dialettico con la commissione. In questi mesi abbiamo più volte emendato il progetto e seguito le indicazioni arrivate da Bruxelles. Ma ci sono questioni che devono essere risolte. E in ogni caso non accetteremo mai che venga messo in discussione il diritto alla mobilità dei sardi. Aspetteremo il risultato dell’incontro, poi decideremo con il ministero dei Trasporti quale strada seguire. Credo che ora sia necessario che tutti i politici sardi che hanno un ruolo istituzionale facciano la propria parte per dare il proprio contributo. L’obiettivo è comune: garantire il diritto alla mobilità per i sardi. Non ho tempo per le polemiche».

Careddu chiude la porta agli attacchi che arrivano dal consigliere dei Riformatori Attilio Dedoni. «La Giunta regionale minaccia di lasciare a terra i sardi in nome di una finta battaglia autonomistica, inventata ad arte per nascondere la propria manifesta incapacità di scrivere dei bandi».

Ma qualche affondo arriva anche dall’europarlamentare Pd Renato Soru, che sui bandi per la Continuità ha una posizione preciso. «La Ct1 di fatto è una limitazione della concorrenza su alcune tratte, con la contestuale apposizione di oneri di servizio. Si elimina la concorrenza su quelle rotte, e proprio per questo si può fare solo in base al principio di un interesse generale. E lo si può fare solo per le isole e nelle situazioni di effettivo svantaggio. Io credo sia giusto difendere il diritto alla mobilità dei sardi, ma non quello alla accessibilità, né quello di arrivare a un prezzo bassissimo per i non residenti». In pillole Soru ribadisce che la Continuità deve essere e può essere garantita dall’Europa, solo per i sardi, non per chi viene in Sardegna. «Quello che viene definito diritto alla accessibilità non può essere favorito da questo tipo di norme. Non si può chiedere all’Ue il via libera sulla tariffa unica per favorire i turisti. La lettera della commissione specificava proprio questo aspetto. Nella trattativa si deve essere ordinati e non ci si deve ostinare a pretendere qualcosa che è impossibile secondo le regole europee». Soru è certo anche che l’Ue non remi contro la Sardegna. «In Europa ci sono 500 milioni di persone. La Sardegna ha 1,6 milioni di abitanti. Siamo lo 0,3 per cento. Una parte piccolissima. Ma qualcuno crede che ci sia un funzionario che voglia andare contro lo 0,3 per cento della popolazione? Io dico che ci sono regole e che vanno rispettate. Non si deve avere una posizione ideologica. Si deve separare il diritto dei sardi alla mobilità dal turismo. Io non conosco nessun funzionario europeo che non voglia parlare con una regione dell’Europa. E a me non ha chiesto aiuto nessuno per facilitare un incontro con i funzionari Ue».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative